La numero 10 bianconera Cristiana Girelli, nel giorno del suo trentesimo compleanno è stata ospite a “Casa Skysport” insieme ad Alessia Tarquinio e a tanti ospiti speciali come Lele Adani.

La giocatrice azzurra inizia dicendo: Le idee di festeggiare il mio compleanno erano tante, sia con le mie amiche che con le mie compagne. I trent’anni sono un traguardo importante, ma a decidere è il destino e sono contenta di stare con la mia famiglia e la mia nipotina Chicca.”

Andare d’accordo con Sara Gama è molto semplice, lei ha una maschera ma è una ragazza dolcissima con dei valori profondi. Dovrebbe essere un esempio per tutti.”

Un pensiero sull’ottima stagione che Cristiana stava vivendo: Sono sempre me stessa, il Mondiale probabilmente mi ha lasciato una voglia pazzesca di giocare, di migliorarmi e di rivivere le emozioni vissute in quel mese e mezzo. Purtroppo il tempo scorre ed io non posso farci nulla, mi mette un po’ ansia questo, però posso lavorare su di me e sul mio modo di vivere. Quando ho lasciato il Mondiale ho pianto per un bel pò di giorni ma non vedevo l’ora di tornare a giocare. Sono fortunata perchè alla Juve sono il punto di riferimento dell’attacco e se segno tanto è merito del gioco che costruiscono le mie compagne. Spero di tornare presto ad esultare.”

Poi riceve un video da Alessandro Del Piero che le fa gli auguri e si congratula con lei e a questo proposito dice: “Alex è un idolo fin da piccola, ho sempre sognato di poter indossare la dieci della Juve proprio come lui. Ho sempre sognato di poter regalare qualche sorriso alla gente con l’umiltà pari a quella di Del Piero. Per me lui è sempre stato un grande uomo ed un grande esempio.” dice commossa Cristiana.

“Ho espresso un desiderio, il mio desiderio sono gli obiettivi futuri a partire dall’Europeo, ma anche il Mondiale. Sono d’accordo riguardo allo slittamento degli Europei, avremo un anno di esperienza in più.”

Intervengono in diretta anche le compagne Arianna Caruso e Martina Rosucci. Arianna dice su Cristiana: “Io quest anno ci ho legato tantissimo perchè condivido tutto con lei, scendevo sempre a mangiare da lei siccome abitavo sopra al suo appartamento. A parte questo è sempre disposta ad aiutare tutte.”

Girelli dice: Speravamo che con i Mondiali si sarebbero ricevute meno discriminazioni, anche se purtroppo ci sono sempre. Sono sempre contenta di essere l’idolo di molte bambine. Io consiglio sempre di proseguire per la proprio strada e di ascoltare dentro sè stessi, perchè se hai una passione nessuno potrà mai dirti ciò che è sbagliato. Sii ciò che vuoi essere che non sbaglierai mai.

La partita all’Allianz è stata indimenticabile, ma dire indimenticabile è riduttivo. Inizialmente pensavamo di avere 10/15 mila tifosi. Quando il giovedì ci è stato detto che sarebbe stato sold out avevo i brividi. Ci giocavamo lo Scudetto con una cornice di pubblico in festa.” racconta Cristiana. Sempre sullo Stadium Martina dice: Quella partita e poi i Mondiali hano dato una svolta al calcio femminile. Tante persone si sono appassionate, chiunque guardi per la prima volta il calcio femminile si innamora perchè vede la nostra passione.

Cristiana racconta: Ho giocato con tantissime calciatrici, sin dal Bardolino, lì avevo in spogliatoio mostri sacri come Boni, Panico e tante altre. Gabbiadini aveva una potenza difficile da trovare ancora oggi. Panico aveva una leadership incredibile. Da Stefanelli invece non si passava, era un difensore fortissimo. A Brescia una rapace d’area di rigore era Sabatino, ha un fiuto del gol indescrivibile, come Pippo Inzaghi. Mi colpisce la velocità di Barbara Bonansea, la capacità di inserimento di Martina Rosucci. Io e Marti ci troviamo bene a giocare insieme.”

Sul futuro le viene chiesto se si vede con altre maglie e lei dice:Non mi vedo con altre maglie qua in Italia. Con la Juventus ho raggiunto il massimo livello ma soprattutto per come vedo io la maglia della Juve. Per me è un onore indossarla ogni volta che scendo in campo. Mi fa lo stesso effetto solo la maglia del Brescia. Nella mia testa adesso c’è solo il bianconero. Mi piace sognare in grande, uno dei miei obiettivi è giocarmi la Champions, magari nella finale che faranno a Torino. Io voglio sempre vincere, mi arrabbio anche quando perdo la partitella in allenamento. Giocare la finale di Champions League allo Stadium sarebbe il coronamento della mia carriera.

Tre cose che vorrei mi accadessero nell’immediato futuro sono: tornare alla normalità, continuare a togliermi soddisfazioni nel calcio e soprattutto potermi alzare felice ogni mattina.” conclude Girelli.

Miriana Cardinale
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