Amandine Henry, in un video postato sui canali social dell’Olympique Lyonnais ha parlato della propria vita in quarantena.

“Sta andando molto bene. Sto lavorando per mantenermi in forma” spiega la centrocampista francese, che poi racconta la sua routine di questo periodo: “Mi sveglio la mattina, faccio la mia classica colazione e poi faccio qualche attività fisica: cyclette, una breve corsa in casa o un allenamento sulla forza. Cerchiamo di diversificare un po’. Ci sono cose che rimandavamo ogni giorno a causa della mancanza di tempo come rimettere in ordine la casa. Stiamo cercando di riorganizzare gli armadi, provare nuove ricette o giocare ai videogiochi, cose che di solito non faccio in tempi normali”.

“Al momento non sono ancora troppo annoiata” dice parlando di questo lungo periodo senza calcio “Non ho niente di cui lamentarmi, non ne abbiamo il diritto si farlo. Penso allo staff medico e alle persone che sono sole in ospedale. Sto cercando di rimanere positiva. I primi giorni senza calcio sono stati buoni. Ma da lì ha iniziato ad essere lungo. Specialmente da quando non sappiamo cosa ci aspetta: quando ricominceremo, come. Ci sono tante domande ce non hanno risposta”.

Sul come prenderebbe il non finire la stagione dice: “Un’ingiustizia? Sì e no. La priorità è la salute, il calcio è secondario. Ma abbiamo giocato più di metà della stagione di campionato e abbiamo partite importanti e trofei da vincere. Lavoriamo ogni giorno per giocare grandi match. Se gli uomini ricominciano e noi no quella sarà una forma di ingiustizia”.

In Francia il Lione è ancora la squadra da battere, con il PSG principale rivale, ma il capitano della nazionale transalpina è rimasta sorpresa da come il livello del campionato francese si sia alzato nell’ultima stagione: “Diventa sempre più difficile vincere trofei. Più squadre riescono a frenarci sul pareggio. Molte squadre si stanno rafforzando, sono più forti difensivamente. È più difficile segnare il primo gol. Sono stata sorpresa da questo. Siamo ancora al primo posto ma il divario si sta riducendo”.

Per la giocatrice classe ’89 è importante in questo periodo tenersi in contatto con le compagne di squadra: “Abbiamo creato un gruppo sui social. Cerchiamo di tenerci aggiornate, darci reciprocamente delle piccole sfide dal punto di vista sportivo”.

Infine un pensiero per coloro che sono in prima linea nella lotta contro il coronavirus: “Li supporto. Potrebbe essere un lavoro nell’ombra, come i cassieri, ma sono molto importanti. Questo è ciò che ci tiene in cita in questo momento. Per il personale medico non ho parole se non grazie. Siamo tutti con loro”.

E poi un messaggio per i tifosi del Lione: “Spero di rivedervi presto. Vi ringraziamo per quello che fate ogni giorno. Vi pensiamo e non vediamo l’ora di ricominciare a giocare”.

Martina Pozzoli

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