Il board dell’Everton ha deciso di investire nel femminile e riformare la struttura manageriale per provare a vincere trofei

“One Club” è il nome della nuova vision creata dall’Everton per ristrutturare il ramo del calcio femminile. A dirigere le operazioni è stata Denise Barett-Baxendale, direttrice esecutiva e già “riformatrice” del settore maschile del club. Barett-Baxendale iniziò lo scorso anno un processo di rinnovamento interno alla società in seguito ad un periodo di instabilità e ha deciso di espanderlo all’area femminile. Da qui l’idea di “One Club”, che già dal nome scelto simboleggia l’idea di visione, progettualità e valori condivisi tra i due rami dell’Everton. La direttrice ha acquisito un ruolo anche all’interno del femminile, insieme a Sarvar Ismailov, precedentemente nell’area partnership, ora direttrice sportiva e commerciale delle Women.

“Abbiamo preso ispirazione dalla struttura maschile per il nostro piano strategico. Non vogliamo altro che il meglio per la squadra femminile. Abbiamo giocatrici di qualità che meritano il miglior supporto possibile, quello che stiamo facendo è creare una strategia per garantirglielo.” ha dichiarato Barett-Baxendale. “La nostra visione “One Club” è un chiaro simbolo di unità di intenti. Abbiamo compiuto passi progressivi e significanti per avvicinare le squadre maschili e femminili come identità e luoghi di attività. Vogliamo costruire le basi per i successi e per competere con l’elite del calcio femminile.”

L’Everton è stata una delle prime società ad investire nel femminile, creando una selezione in rosa nel 1995. Nella sua storia ha vinto un campionato inglese, una FA Premier League Cup e due FA Women’s Cup, le coppe nazionali.

Attualmente occupa il settimo posto in classifica, ma con il nuovo progetto di crescita aumenteranno le possibilità di acquisire nuove calciatrici incrementando gli investimenti nello scouting. Nella sessione di mercato invernale la squadra si è rafforzata con Izzy Christiansen e Hayley Raso, entrambe centrocampiste ex Lione e Portland Thorns. Se per Christiansen è un ritorno in patria, Raso ha seguito le sue connazionali australiane come Sam Kerr e Caitlin Foord nella conquista del Regno Unito. Inoltre diverse calciatrici della squadra giocano nelle selezioni nazionali giovanili, oltre all’attaccante Chloe Kelly, protagonista con l’Inghilterra nella SheBelieves Cup 2020.

La società ha deciso di investire anche sul campo da gioco del femminile. In occasione della gara contro il Manchester United del 23 Febbraio l’Everton Women ha esordito al Walton Hall Park, centro sportivo nei pressi del Goodison Park, lo stadio del maschile. La struttura dispone attualmente di 1500 posti, ma con i lavori previsti arriverà fino a 2000 possibili spettatori. Come parte del progetto “One Club”, le ragazze inizieranno ad allenarsi nella USM Finch Farm, il centro sportivo del maschile.

Il nuovo piano strategico prevede lo sviluppo di un piano commerciale, incremento delle attività di marketing e promozione, migliore copertura mediatica e sviluppo di programmi legati alla comunità locale. Recentemente le ragazze hanno partecipato all’iniziativa #GoodisonSpeepout, che prevedeva la consegna di coperte, sacchi a pelo e materiale per i senza tetto di Liverpool. “Sappiamo come questi aspetti poi si trasferiscano in campo per garantire il miglior supporto possibile alle giocatrici. E’ un grande messaggio per i nostri tifosi e quello che loro si aspettano.”

Giuseppe Berardi
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