L’emergenza Covid-19 potrebbe avere forti ripercussioni sulla crescita del calcio femminile.
Ad affermarlo è Amanda Vandervort, responsabile del calcio femminile di Fifpro, il sindacato mondiale dei calciatori.

La dirigente ha detto che i progressi fatti finora potrebbero essere azzerati e auspica un approccio più collaborativo tra i diversi paesi.
In particolare Vandervort chiede che ci sia una visione comune ma soprattutto una strategia unica.

Le squadre femminili dei grandi club calcistici sono state costruite con budget che, allo stato attuale, difficilmente vengono coperti dalle fonti di ricavo. Quest’ultime ancora troppo esigue per il settore femminile.

L’attuale situazione, con il rinvio delle partite, non preoccupa a livello di incassi al botteghino. Lo stesso vale per i diritti televisivi. Quello che si teme è invece un allontanamento degli sponsor e una riduzione degli investimenti nel calcio femminile.

Situazione diversa invece nel calcio maschile dove l’emergenza Coronavirus rischia di mettere in ginocchio un business legato in maniera diretta allo svolgimento delle partite. Le conseguenze, però, possono riflettersi anche in minor stanziamenti per i team femminili, nell’ottica di perseguire una politica di contenimento dei costi.

Giuseppe Berardi
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