Sembra non finire mai la questione diritti audiovisivi in Spagna.

Dopo gli accordi raggiunti tra la Federazione Calcistica Spagnola (RFEF) e l’associazione dei club femminili (ACFF), sembrava cosa fatta per le tutele e i diritti chiesti dalle giocatrici e per la trasmissione delle partite. A far saltare tutto ci hanno pensato le due big del calcio spagnolo Barcellona e Real Madrid, contrarie alle intese raggiunte, in quanto vogliono poter trasmettere liberamente le partite della squadra femminile sulle proprie TV.

In virtù di un accordo di contrattazione collettiva per i diritti tv, in Spagna, la legge non prevede la trasmissione di partite sui canali interni delle società. Ma il Barcellona, in barba all’accordo in essere tra la Federcalcio spagnola e Mediapro per la trasmissione di 2 gare a giornata, ha trasmesso su Barca TV le partite interne della squadra Femení.

Pochi giorni fa c’era stato l’accordo tra la RFEF e l’associazione dei Club e il sindacato delle giocatrici per i fondi a copertura del salario minimo e delle tutele chieste dalle calciatrici. Infatti, sulla promessa di questo accordo, le giocatrici avevano sospeso lo sciopero iniziato a novembre.

L’attuale contratto tra l’associazione delle squadre di calcio femminile e Mediapro era stato firmato da 12 club. Non fanno parte di questi Barcellona, CD Tacon (Real Madrid), Siviglia e Athletic Bilbao. Le due partite di ogni giornata trasmesse sul canale Gol di Mediapro non prevede mai gare interne delle 4 dissidenti.

Quello che preoccupa maggiormente il mondo del calcio femminile spagnolo è che, in assenza di un’intesa per i diritti audiovisivi, il tanto agognato professonismo chiesto dalle calciatrici potrebbe ancora slittare, nonostante sia stata annunciata la data del 20 gennaio come quella decisiva per le firme sull’accordo.

La portavoce delle giocatrici, il portiere dell’Athletic Bilbao Ainhoa Tirapau ha dichiarato: “Scioperare di nuovo? Non è quello che vorremmo, ma alla fine ci sentiamo prese in giro e non escludiamo nulla”.

Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore e vi terremo aggiornati.

Giuseppe Berardi

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