Mara Gómez, calciatrice di 22 anni, giocherà per il club Villa San Carlos, diventando la prima ragazza trans in Primera División

Mara giocava precedentemente nel Mavinas, squadra che milita nel campionato regionale. Fortunatamente, la sua esperienza nel calcio è sempre stata positiva. Dice infatti di non essersi mai sentita esclusa e di essersi sempre trovata bene con le colleghe.

Eppure non si può dire lo stesso della sua adolescenza al di fuori del calcio. La ragazza ha confidato di aver subito discriminazioni per molto tempo; discriminazioni che l’avevano addirittura portata a pensieri suicidi. Nel suo caso, lo sport è stato un porto sicuro, “una terapia”, dice.

È la prima volta in assoluto che una calciatrice trans firma un contratto con un club professionistico in Argentina, creando un precedente che fa ben sperare per un futuro di inclusività sempre maggiore.

Lei stessa aveva commentato: “Se succederà, speriamo che serva per fare un enorme passo avanti verso l’inclusione e che sia io sia le mie compagne possiamo entrare a far parte del mondo del calcio o di qualsiasi sport o ambito della vita che preferiamo”.

Questo primo esempio potrebbe anche rivelarsi occasione di riflessione e dialogo a livello internazionale, per tentare di superare il taboo legato al transgenderismo nel mondo dello sport.

Ricordiamo che la stessa FIFA non ha ancora regole ben definite al riguardo e che ciò mette sicuramente in una condizione di discriminazione tantissime atlete e atleti non cisgender.

Per il momento, l’unico vincolo preciso imposto dalla FIFA è che le ragazze trans rientrino nei parametri stabiliti in quanto a livello di testosterone.

Mara ha già fatto le analisi (e dovrà continuare a farle periodicamente). Dal momento che rispetta i parametri, potrà presto fare il suo esordio nel massimo campionato del calcio femminile argentino.

Martina Cappai