La scorsa settimana i social network sono stati monopolizzati dalla polemica, fatta partire dalla giovane economista Imen Jane, riguardo la conferenza stampa di Sanremo 2020.

In tale occasione Amadeus, presentatore del Festival, si è lanciato in una serie di galanterie in modalità Malesani al Panathinaikos.

Ripetendo un numero indefinito di volte l’aggettivo “bella”, declinato in tutte le varianti permesse dall’Accademia della Crusca, ha presentato Francesca Sofia Novello. Ha poi proseguito elogiando la co-conduttrice di Sanremo 2020 per la sua capacità di saper stare un passo indietro rispetto a un grande uomo come il fidanzato, il motociclista Valentino Rossi.

Il web come al solito si è diviso in due schieramenti: in uno si sono barricate le femministe e le persone di buon senso e nell’altro quelli che ridono appena sentono la parola Minnesota e hanno più di 4 anni. Il conduttore si è poi scusato, nei giorni successivi alla conferenza stampa, chiarendo che il funesto “passo indietro” era riferito al fatto che la Novello non ha mai sfruttato per il proprio tornaconto la luce dei riflettori sotto cui sta il fidanzato.

Un unico interrogativo rimane ancora da chiarire su questa vicenda: era veramente necessario convocare un’intera squadra di calcio? E se sì, perché non convocare l’undici femminile per eccellenza?

Tanto per cominciare, le atlete della Nazionale Italiana di calcio femminile sono garanzia di un elevato indice di ascolti e sono anche loro conosciute per essere le ragazze di qualcuno (è solo un dettaglio irrilevante se, nel loro caso, quel qualcuno sia Milena Bertolini).

Per quanto riguarda i passi indietro, quelli di Elena Linari e Sara Gama non hanno messo in difficoltà l’opinione pubblica, ma gli attacchi di mezzo mondo. Alle ragazze della Nazionale non sarebbe neanche servita la fidanzata di qualcuno che va ai trecento all’ora su due ruote, visto che tra le titolari c’è Barbara Bonansea che li fa su due scarpe. Stessa cosa si può dire per Georgina Rodriguez: perchè convocare la compagna del numero 7 della Juventus, quando si può avere sul palco direttamente la numero 7 della Juventus, Valentina Cernoia?

Se Amadeus poi, oltre al profilo di Alketa Vejsiu (la co-conduttrice albanese che è una specie di supersayan derivato dalla fusione tra Maria De Filippi e Chiara Ferragni) avesse guardato anche quello di Alia Guagni, avrebbe scoperto che lei quando non gioca, non si mangia i Pavesini come La Divina Federica Pellegrini, ma cucina. Esattamente la stessa cosa che ha fatto Antonella Clerici per gran parte della sua carriera televisiva a La prova del Cuoco. A questo basti aggiungere che, osservando l’espressione della Clerici durante la conferenza stampa, non serve un occhio esperto per notare che la sua espressione è la stessa del capitano della Viola dopo aver perso una partita.

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Nelle passate edizioni di Sanremo, le donne sul palco dell’Ariston avevano anche il compito di contribuire all’aspetto comico della manifestazione, giusto per non far deprimere gli ascoltatori dopo l’ennesima canzone strappalacrime di Vecchioni. Questo contributo, sottovalutato in questa edizione, non sarebbe stato sottovalutato dalle Azzurre, le quali possono contare su Ilaria Mauro. L’attaccante viola, infatti, ha da poco deciso impiegare il suo tempo libero facendo la giullare di corte, insieme a Paloma Lazaro, alla corte di capitan Guagni, giusto per far capire al mondo cosa voglia dire essere bomber anche al di fuori dal rettangolo di gioco.

Per concludere cosa dire di Mara Venier, zia Mara, la zia d’Italia? Milena Bertolini può schierare in campo Cristiana Girelli, la zia ufficiale della Nazionale Italiana. La zia che tutti vorrebbero avere, visto che sua nipote Federica, in arte Chicca, alla veneranda età di 4 anni ha già calcato in braccio alla numero 10 palchi più importanti dell’Ariston.

Alla fine però, schierare la Nazionale a Saremo non è poi così importante. Da quando all’orchestra non dirige più Beppe Vessicchio, l’appeal della manifestazione è passato da Festival di Coachella a Festival di Castrocaro. Ciò che conta, invece, è che le Ragazze di Milena non siano più “le solite ignote”.

P.S. Per votare Sara Gama Presidente della Repubblica il codice è lo 03.

Giulia Beghini