Duemila spettatori si sono dati appuntamento sugli spalti del Nereo Rocco di Trieste, per salutare il ritorno a casa di Sara Gama.

“Tega fatto tanta strada… ma il destino tega riportà a Trieste.

Sara Gama una di noi” recita lo striscione di benvenuto esposto sulle tribune. Ma se i tifosi hanno accolto calorosamente il capitano bianconero e della nazionale, diversa è stata l’accoglienza che il Tavagnacco ha riservato alla vecchia signora. Ben lungi dal voler recitare il ruolo di vittima sacrificale, la squadra friulana gioca un primo tempo irriverente ed aggressivo, mettendo in seria difficoltà la capolista.

Il campo pesante non agevola ritmi di gioco elevati, ma la Juventus si presenta al primo appuntamento del nuovo anno con un atteggiamento fin troppo compassato, che più di una volta fa perdere la pazienza alla propria allenatrice, Rita Guarino. La prima occasione del match è di marca juventina: passano due minuti e Cernoia con una serie di dribbling libera un tiro cross, deviato in corner. Al 18′ una serie di batti e ribatti, poco belli dal punto di vista estetico, libera al tiro Girelli, ma Capelletti devia in angolo. Passano due minuti e il Tavagnacco va in goal. Chandanara si fa trovare pronta su un lancio dalla tre quarti, supera in bello stile Sembrant e scarica in rete il vantaggio gialloblu.

La capolista sbanda, non riesce a reagire ed è stranamente imprecisa in difesa, anche per merito di un bel Tavagnacco. Nel momento migliore delle Friulane, una grossa ingenuità del capitano Kunisawa regala il pareggio alla Juventus. Lancio lungo in area per Cernoia e Kunisawa interviene in ritardo: fallo tanto evidente quanto evitavile. Batte Girelli e insacca a fil di palo.

Nemmeno il tempo di prendere fiato e per l’unica volta nella prima frazione Kato allenta la marcatura su Maria Alves. La Brasiliana ne approfitta e brucia l’esterno giapponese sullo scatto. Palla al centro sulla quale si avventa Martina Rosucci per il vantaggio juventino.

Nel secondo tempo entra subito Barbara Bonansea per Caruso, ma è Maria Alves a trovare la rete del 3-1 su un bellissimo assist di Cristiana Girelli. La stanchezza prende il sopravvento e i ritmi si abbassano. C’è ancora tempo per il goal all’esordio per il neoacquisto juventino Zamanian, che all’82’ sfrutta un assist di Bonansea e supera in diagonale un’incolpevole Capelletti. Tre minuti dopo è Cernoia a rimpinguare il bottino delle reti, capitalizzando al meglio un cross dalla sinistra di Pedersen.

Una punizione fin troppo severa per il Tavagnacco autore di un primo tempo importante. La squadra friulana però ha pagato dazio nella ripresa al maggior tasso tecnico e alla maggior esperienza delle campionesse d’Italia. L’uno due con cui la Juventus ha ribaltato il risultato nel primo tempo, ha senza dubbio demoralizzato il Tavagnacco. Di contro le Bianconere hanno dimostrato una volta di più la grande maturità acquisita. Dopo una prima frazione di gioco giocata così e così, nella ripresa hanno gestito al meglio il possesso palla, aspettando il momento giusto per colpire.

Paolo Di Padua