La FA valuta un aumento del tetto salariale per portare più talenti internazionali nella Women’s Super League

Proprio come previsto già per la prossima stagione del campionato statunitense, anche nella Women’s Super League inglese potrebbero in futuro essere apportate delle modifiche al salary cap.

Kelly Simmons, responsabile del calcio femminile professionistico all’interno della Football Association, ha affermato: “Siamo disposti a rivedere il tetto salariale, se i club ritengono sia restrittivo.

“Il fatto è che si cerca di mantenere un equilibrio competitivo, si cerca di far sì che [questo] sport sia sostenibile, ma si vuole anche attirare le migliori [calciatrici] al mondo […]”.

Continua: “Vogliamo assicurarci che ogni elemento fuori dal campo ci consenta di avere un grandissimo seguito e una certa sostenibilità, ma anche che i club non siano ostacolati nell’attirare i maggiori talenti a livello internazionale.”

Talenti che, ormai, sono sempre più “costosi”; basti pensare a quanto è servito al Chelsea per ottenere le prestazioni sportive di Sam Kerr: uno stipendio di 600’000 dollari annui.

La revisione del salary cap, sebbene sia ancora un’iniziativa alle fasi embrionali, potrebbe certamente portare ulteriore competitività nella Super League.

Ma non solo: la presenza di calciatrici di fama mondiale andrebbe a generare una maggiore attrattività nel campionato, portando più pubblico e più guadagni.

Martina Cappai