Si arricchiesce di altre interessanti novità la situazione in Spagna legata ai diritti tv e ai contratti delle calciatrici.

Il colosso Mediapro ha messo sul piatto 1,5 milioni di euro per il calcio femminile. L’obiettivo è quello di liberare i club dagli accordi sui diritti audiovisivi e scongiurare lo sciopero indetto dalle calciatrici.

La proposta è arrivata in maniera congiunta dall’agenzia Mediapro e dall’associazione spagnola delle squadre di calcio femminile (ACFF).

Su piatto sono stati offerti quindi dei soldi per coprie le richieste delle giocatrici. Allo stesso tempo Mediapro desidera mantenere il diritto a trasmette due partite della Primera Iberdrola a settimana sul canale in chiaro Gol.

Nei giormi scorsi l’associazione dei calciatori (AFE), a seguito di una riunione con le giocatrici, ha indetto uno sciopero ad oltranza a partire dal 16 e 17 novembre per un nuovo accordo sui contratti collettivi.

Ma cosa chiedono nello speicifico le calciatrici e la AFE?

Le richieste includono uno stipendio minimo compreso tra € 16.000 e € 20.000 e la qualifica di professioniste a tempo pieno. Le atlete inoltre chiedono maggiori tutele e diritti, come congedi legati a maternità e infortuni.

Dall’altro canto le società mirano ad ottenere contratti part-time, pagati al 50%, con stipendi da 8.000 euro.

Oltre alle vicenda contrattuali resta aperta anche la diatriba sui diritti tv.
Nella scorsa stagione era stato firmato un contratto da 3 milioni tra Mediapro e l’assoicazione dei club calcistici femminili. L’avvento della Rfef (la federcalcio spagnola), con la creazione della Primera Ibedrola, ha cambiato le carte i tavola.

Infati alcuni club come Barcellona, ​​Athletic Bilbao, Siviglia e Tacon non intendono far valere il contratto con Mediapro ma intendono poter trattare singolarmente i propri diritti audiovisivi.

Nella querelle a settembre è entrata anche la UEFA garantendo alla Federcalcio iberica 1,5 milioni per poter trasmettere le partite del campionato femminile in streaming sulla propria piattaforma OTT.

La Federazione calcistica spagnola vorrebbe scongiurare lo sciopero in momento in cui il calcio femminile sta attraverso un periodo di grande visibilità. Per questo ha dichiarato che metterà sul piatto 1,2 milioni di euro per coprire gli stipendi delle giocatrici e farli arrivare ala soglia richiesta di 18 mila euro.

Giuseppe Berardi