In conferenza stampa le calciatrici Cristiana Girelli e Alia Guagni hanno parlato delle prossime sfide delle Azzurre, di Serie A ma anche di razzismo

La Nazionale di calcio femminile prosegue il raduno a Coverciano in vista degli impegni con Georgia e Malta.

Le due sfide, valide per la qualificazione all’europeo in Inghilterra del 2021, si giocheranno venerdì 8 novembre (ore 17.30 – diretta su Rai 2) allo Stadio ‘Ciro Vigorito’ di Benevento e martedì 12 novembre (ore 14.15 – diretta su Rai 2) allo Stadio ‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro.

Oggi inconferenza stampa c’erano due big del calcio femminile italiano. Due giocatrici protagoniste in Francia ai Mondiali ma anche in Serie A: Cristiana Girelli e Alia Guagni, avversarie e rivali con i rispettivi club, ma amiche in nazionale e fuori dal campo.

Parlando delle prossime sfide Girelli ha detto: “Sono due squadre che si chiudono molto dovremo avere pazienza, far girare la palla e imporre il nostro gioco come ci è riuscito bene con la Bosnia. Sono punti fondamentali che non dobbiamo perdere per strada”.

Alla numero dieci bianconera le fa eco Alia Guagni che ha dichiarto: “Ci aspettano due partite fondamentali nel nostro percorso non dobbiamo assolutamente sottovalutare le avversarie anche se stanno a zero punti. Bisogna entrare in campo con la concentrazione giusta, dimostrare qual è il nostro calcio e metterlo in pratica”.

Parlando invece del campionato italiano il capitano viola ha aggiunto: “Il nostro è un campionato più competitivo e allenante non ci sono partite facili e questo è un vantaggio perché ci permette di essere più preparate a livello fisico”.
Anche Girelli è dello stesso parere: “La Serie A è cresciuta tanto, adesso si fa fatica anche contro le squadre meno importanti”.

Tornando a parlare di nazionale e del dopo mondiale la bomber biaconera ha detto: “Adesso tutti si aspettano tante cose da noi ma questa responsabilità ce la prendiamo volentieri. È stato importante rigiocare in casa, a Palermo abbiamo trovato un calore di cui ci nutriamo e che ci ha aiutato a giocare una grande gara. Forse abbiamo affrontato le prime partite di qualificazione in maniera un po’ superficiale, ma poi è venuto fuori il carattere del gruppo”.

Anche Guagni ammette che il Mondiale ha lasciato qualche scoria: “Eravamo un po’ stanche a livello fisico e mentale, poi ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette che vogliamo raggiungere la qualificazione tutte insieme. Le ragazze nuove ci stanno portando tanta energia”.

Le due Azzurre hanno poi commentato quanto accaduto domenica allo stadio ‘Bentegodi’ di Verona: “Il razzismo è sicuramente un grande problema – dice Guagni – che va affrontato e su cui bisogna prendere provvedimenti che siano decisi. È inconcepibile che si parli ancora oggi di razzismo”. “È stato un episodio veramente brutto da vedere – aggiunge Girelli – fortunatamente nel calcio femminile cose del genere non esistono: questo va sottolineato e dobbiamo assolutamente vantarcene. La nostra è una piccola parte del mondo del calcio. Siamo piccole, ma siamo in questo caso grandi perché da noi non c’è alcun tipo di pregiudizio e discriminazione”.