Come preannunciato, lo spettacolo non brillante offerto dalle Azzurre nelle ultime due partite di qualificazione, le ha fatte scivolare tra i meandri del palinsesto televisivo, passando dalla rete ammiraglia a Rai 2. Pare che il presidente della Rai, abbia minacciato Bertolini di spostare le partite su Rai Gulp fino a quando il livello gioco espresso in campo non tornerà ad un passo dal cielo.

Per ravvivare il gioco, la CT decide di stravolgere il suo undici titolare, ma sono state altre le cose che hanno sconcertato Franco Lauro negli studi di Rai 2. In primo luogo il fatto che, dopo una trattenuta nell’area avversaria, né Rosucci né Giaginti si siano buttate per terra chiedendo l’estrema unzione e un calcio di rigore. In secondo piano la presenza di quei dissennati della Gang della Curva anche Malta, vera fonte di intrattenimento al Ta’ Qali Stadium.

Giuliani – voto: 10. Non le serve scaldare i guanti, perchè ha già scaldato i cuori del pubblico, entrando in campo tenendo in braccio e non per mano la bambina che avrebbe dovuto accompagnare la sua entrata in campo. Probabilmente terrorizzata dagli sguardi concentrati di Gama e Cernoia, la piccoletta ci ha messo poco a capire quale fosse il posto più sicuro sul terreno di gioco. #safezone

Gama – voto: tutti per uno Gama per tutti . Vede le sue compagne di squadra più spiazzate di una nonna davanti a una polpettina di seitan e decide di prendere in mano la situazione: parte palla al piede, imposta l’azione, tira da fuori mettendo incredibilmente in difficoltà il portiere avversario, sta per andare anche a risolvere il problema con la Brexit, ma Bertolini la ferma e le dice “Sara però fai fare qualcosa anche agli altri”. #topdigamma

Bartoli – voto: a lunga conservazione. Dopo un primo tempo un po’ in sordina, nell’intervallo Bertolini la prende da parte e le sussurra nell’orecchio la versione moderna della celebre frase “Al mio segnale scatenate l’inferno”: Totti tifa Lazio. Bartoli rientra in campo con la voglia di sporcarsi la fedina penale e inizia a pedalare sulla fascia senza lasciare scampo alle maltesi con i suoi tiri a giro che entrano in porta con la stessa facilità con cui ti entra in testa la canzoncina “Sì con riso senza lattosio”. #tiroagirosenzalattosio

Cernoia – voto: 2 Padre Nostro e 1 Ave Maria. Le sue partite sono più prevedibili di una puntata di Don Matteo: ingresso in campo, amputazione del suo piede sinistro, vendetta, ammonizione. Ma ci sono almeno altre due cose che l’azzurra ha in comune con il biondo prete. Numero uno: quando lei è in campo, qualcuno rischia di farsi del male; numero due: fa sempre pentire chiunque decida di giocarle contro dopo un paio filtranti, anche se non è chiaro se siano da galera o da santificazione. #sclero

Fusetti – voto: 10 Terabyte. È una delle poche novità positive uscite dalla riformattazione della rosa di Milena Bertolini. Si installa così bene al fianco di Gama, da far venire il dubbio perfino l’onnisapiente Salvatore Aranzulla che la sigla CD non significhi Compact Disk ma Compact Difense. #BlueRay

Galli – voto: in moltissime comode rate. È l’unica che dopo il Mondiale è cresciuta in modo esponenziale ad ogni partita. Rincorre ogni pallone, chiude le azioni avversarie nelle retrovie, reimposta velocemente la manovra e soprattutto fa più chilometri lei in 90 minuti di Jill Cooper in una giornata di televendite di tapis roulant. #finoadesaurtimentoscorte

Giugliano – voto: tingue. Rispetto alle prestazioni stratosferiche alle quali ha abituato il grande pubblico, il suo talento in questa partita è stato visibile quanto il collo di Maurizio Costanzo. Per fortuna non si può dire lo stesso del braccio di Lipman sul quale impatta il tiro di Giugliano, regalando così la possibilità a Girelli di chiudere la pratica. #tatebboni

Bergamaschi – voto: 6 tirato a lucido. Un paio di brutti errori sotto porta anche per la giocatrice del Milan, probabilmente per un po’ di mascara di troppo dopo la sessione di trucco di Pupa. Ci prova il capitano Sara Gama a darle una struccata veloce con una pallonata in faccia, ma i risultati sono scarsi visto che il capitano non ha passato sulla sfera lo struccante bifasico. #nonc’ètruccononc’èinganno

Girelli – voto: 10 100 1000. L’assist di tacco valeva da solo il prezzo del biglietto e i suoi gol su rigore sono sicuri come l’influenza il primo giorno di ferie. In altre parole, non mettere Cristiana Girelli in campo è un po’ come scrivere una canzone spagnola senza il verbo bailar, una follia. #enelcampoporfavor

Bertolini – voto: 1 di 241.000 risultati. Era da giorni che continuava a pensarci, ma proprio non riusciva a farsi venire in mente la risposta a quella domanda. Poi, tra il primo e il secondo tempo, si arrende e cerca su Google: “Come si chiama quella giocatrice che risolve le partite della Nazionale”. Il primo risultato era la pagina Wikipedia di Cristiana Girelli. #okGoogle

Marinelli – voto: un 6 di responsabilità. Esordio in Nazionale Maggiore per l’interista in una partita in cui, l’unica cosa che veniva richiesta alle ragazze di Bertolini, era vincere con una decina di gol di scarto. Questa pressione sulle spalle dell’azzurra, deve averla fatta sentire come quando serve un adulto per risolvere la situazione, ma quell’adulto sei tu. #foreveryoung

Guagni – voto: 2x. Vedere in campo Alia Guagni è come guardare le videolezioni di Algebra Lineare a velocità raddoppiata. Continui a non capirci un cazzo, ma ti sembra tutto molto più divertente da guardare. #un’alettaveloce

Giacinti – voto: prof mi giustifico. Ad un certo punto della partita si trova in area di rigore con Tarenzi e Marinelli e, vista la confusione generale della partita, mille domande le affollano la testa: ma cosa ci fanno tutte queste interiste in campo? Ma il derby non era la settimana prossima? Ma, soprattutto, perchè sta cercando di segnare Gama? #chiedol’aiutodacasa

Tarenzi – voto: seiebbasta. Sbaglia delle occasioni da gol davanti alla porta talmente clamorose da causarne automaticamente l’eliminazione da San Remo 2020 e il ripescaggio ad Extra Factor. #ealoraaaa

Rosucci – voto: loading 70 %. Inizia ad avere nelle gambe almeno il tempo di una pausa caffè, ma impiega qualche minuto a capire che la divisa delle avversarie era la versione di sottomarca di quella che normalmente indossa la Juventus. Una volta avuti i dovuti chiarimenti sull’outfit, fa partire un missile terra-aria preso direttamente in prestito dall’arsenale che ha sfilato per i 70 anni della Repubblica Popolare Cinese. #Mingchetiro

Giulia Beghini

Foto: FIGC

PER LEGGERE TUTTE LE PAGELLE IGNORANTI CLICCA QUI