Atmosfera delle grandi occasioni e tanto entusiasmo ieri allo Sponsor Day di Hellas Verona Women, svoltosi nella cornice esclusiva di Palazzo Scarpa, sede del Banco BPM.

L’evento di ieri ha visto riuniti attorno allo stesso tavolo la Dirigenza, gli Sponsor e i Partner di Hellas Verona Women. La squadra veronese potrà contare sul contributo di tante realtà importanti del territorio -definite a più riprese ‘Amiche’- che accompagneranno le giocatrici nella stagione sportiva 2019/2020. Quasi a dire “i vostri successi sono i nostri successi”.

A Palazzo Scarpa sono state presentate anche le divise ufficiali che le atlete indosseranno durante gli impegni di Serie A e Coppa Italia, uguali alla ‘Home’ e ‘Away’ utilizzate dall’Hellas Verona, a sottolineare l’unicità della famiglia gialloblù.

Sulla maglia da gioco femminile è data ampia visibilità al marchio del Gruppo Sinergy, che si riconferma Main Sponsor per il secondo anno, e a Air Dolomiti; sul pantaloncino spicca invece per la prima volta il logo di Banco BPM.

Tanti gli interventi e le personalità presenti all’evento.
La Società ha espresso chiaramente gli obiettivi stagionali e futuri. A contare è sia la salvezza in campionato, ma anche il consolidamento della filiera delle giovanili, portando sempre più giocatrici del vivaio in Prima Squadra. Un percorso che richiederà sacrificio ma che punta a innalzare l’Hellas Verona Women a eccellenza sportiva del territorio. Hanno poi concluso lanciando un messaggio importante: “Non chiamatele ragazze, ma atlete!”.
Particolarmente emozionanti sono state le parole di Giorgia Motta, una delle ‘senatrici’ classe 1984, che tifa Hellas Verona dall’età di cinque anni e milita in Serie A da ventidue. La giocatrice si è detta onorata di vestire per la prima volta la maglia della sua squadra e un certo orgoglio era palpabile: assieme all’altra veterana Ledri ha contribuito a tante vittorie del Bardolino Verona e ora indicherà la strada alle compagne più giovani.

Per l’occasione, abbiamo intervistato per voi mister Bonazzoli, il club manager Flora Bonafini e Laura Perin, difensore classe 1997.

Per Emiliano Bonazzoli è un ritorno lungo vent’anni, prima nell’Hellas Verona da giocatore ed ora sulla panchina della Prima Squadra femminile.
Mister, sabato inizia il campionato, quali sono gli obiettivi di stagione? E come vi state preparando all’esordio contro l’Inter?
Sarà un campionato difficile ma le giocatrici si stanno impegnando, si stanno allenando bene e questo deve essere di auspicio per fare il meglio possibile. Penso che ci sia un organico molto competitivo e cercheremo di farlo vedere già da sabato. Il primo obiettivo resta la salvezza. Questa settimana ci saranno gli ultimi allenamenti e le ultime cose da rifinire per affrontare una partita importantissima e difficilissima sul campo dell’Inter, neopromossa che ha fatto sicuramente degli acquisti importanti. Noi da parte nostra siamo pronti e non vediamo l’ora di iniziare. Siamo un pò emozionati, ma penso che questa emozione durerà un secondo e poi saremo concentrati al 100% su quello che c’è da fare.

Bonazzoli arriva sulla panchina dell’Hellas Verona Women dopo alcune stagioni come tecnico in squadre maschili dilettantistiche e un’esperienza di Serie A femminile al ChievoVerona Valpo.

Riscontra differenze nell’allenare una squadra di calcio femminile rispetto a una maschile?
No, non vedo differenze. Forse solo nelle tempistiche per quanto riguarda il mio ingresso nello spogliatoio. Per il resto, nella gestione di squadra mi sto trovando molto bene nel femminile, in quanto l’organico è sempre a disposizione, posso contare su 18-20 elementi ad ogni allenamento e l’atteggiamento è rispettosissimo. Hanno una grande voglia di lavorare, sono dedite alla professione che fanno e diligenti. Mi ha colpito molto la voglia di capire alcuni movimenti e certe dinamiche di gioco. Sono rimasto sorpreso, essendo stato giocatore anch’io. Qualche volta il calciatore… il maschio -ride- sappiamo com’è.

Il nuovo Club Manager, Flora Bonafini, trasmette positività e impegno alla squadra.
Ormai il campionato è alle porte, che clima si respira?
Inizia a salire l’adrenalina e vorremmo che fosse già sabato. Restiamo low profile ma con la chiarezza di cosa abbiamo in mano. Sono molto contenta dello staff e del gruppo di giocatrici: ho visto che c’è una buona sintonia e questo è molto importante. Il gruppo farà la differenza, per cui sono molto positiva per il nostro campionato. E’ ovvio, e non ci nascondiamo, che la qualità delle squadre si sta alzando tantissimo. L’importante è che se facciamo 100, la volta successiva facciamo 110. Questa deve essere la nostra filosofia.

Sappiamo che proviene da una realtà di calcio femminile precedente, terminata con la chiusura della stessa Società (ChievoVerona Valpo). Che cosa l’ha convinta del progetto Hellas Verona Women?
E’ molto semplice in realtà. Il calcio femminile non può più essere fatto senza dei partner attorno che credano in quello che stanno facendo. Nei confronti di Hellas Verona Women non ho avuto esitazioni: ho trovato da subito delle persone che stanno facendo calcio femminile perché ci credono e non perché bisogna farlo o perché tutti lo fanno. Questo mi ha ridato forza, anche in un momento di sconforto. E poi Verona è la mia città.

Ai nostri microfoni anche Laura Perin, difensore in forza al Verona già dalla scorsa stagione.
La squadra è un mix di giocatrici giovani e più esperte. Come vedi il gruppo?
Rispetto all’anno scorso, è stato fondamentale l’arrivo di giocatrici con maggiore esperienza che sicuramente daranno una grande mano alle più giovani. Stiamo cercando di imparare il più possibile e fare sempre meglio. Non è facile con una squadra nuova trovare le giuste dinamiche, ma ci stiamo lavorando e vogliamo fare bene anche quest’anno.
Non vediamo l’ora di scendere in campo, sarà un campionato difficile ed è fondamentale avere anche gli sponsor al nostro fianco.

Dopo i Mondiali in Francia, il calcio femminile sta godendo di grande risalto rispetto al passato. Come vivi da giocatrice questo incremento di visibilità?
Sicuramente è stato fondamentale l’apporto dei media. Vediamo già grandi differenze nelle persone che ci seguono. Speriamo che avendo una diretta SKY in più ci riesca a seguire un pubblico ancora maggiore. Il Mondiale ha dato una grandissima mano, ma è merito anche di tutte quelle giocatrici e di tutte quelle persone che hanno investito prima che il movimento ottenesse l’importanza che ha ora.

Camilla Massignan

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