A Celia Jiménez le hanno sempre detto che, già per il fatto di essere una donna, non avrebbe mai potuto vivere fino in fondo il calcio. Anche se ci fosse riuscita, non sarebbe comunque stata in grado di gestire la carriera in una esigente squadra di élite con gli studi. Soprattutto considerando che, nel caso di Celia Jimenéz, si parla di studi in ingegneria aerospaziale.

Ma, un po’ come quando hai voglia sia di kebab che di pizza e ordini una pizza kebab, Celia ha deciso di partire per gli Stati Uniti, l’unico Paese che le avrebbe permesso di seguire entrambe le sue passioni. Così, dai 18 anni ai 23, ha frequentato l’Università dell’Alabama e giocato nei campionati universitari per Iowa Reivers e Alabama Soccer, fino ad esordire nella NWSL americana con il Seattle Reign, oltre ad una piccola parentesi svedese nel FC Rosengård.

Dopo essersi presa una laurea e aver digerito i suoi pensieri, Celia ha capito che, ora che ha finito gli studi, può concedersi solo di giocare a calcio.

Consapevole degli incredibili progressi che il calcio femminile sta facendo anche nel suo Paese, la spagnola sa anche che l’uguaglianza per la quale il movimento femminile ha sempre lottato, è ancora lontana. L’importante, tuttavia, è che si veda il lavoro incredibile che club e giocatrici stanno facendo per far appassionare sempre più pubblico al calcio femminile.

Per ora, dopo aver partecipato ai Mondiali di Francia 2019 nella Selezione Spagnola, Celia Jiménez continuerà la stagione 2019 nella NWSL. Per il futuro chi lo sa, magari potrebbe anche completare i suoi studi prendendo un Master, perchè alla fine, per lei, studiare non è mai stata una palla.

Giulia Beghini