Gli Stati Uniti hanno battuto 2-0 l’Olanda conquistando per la quarta volta la FIFA Women’s World Cup. Un rigore di Megan Rapinoe e un bel goal di Rose Lavelle decidono il match

Allo stadio Parc Olympique Lyonnais è andata in scena la Finale dell’ottava edizione della FIFA Women’s World Cup.

La nazionale degli Stati Uniti battendo l’Olanda, hanno vinto il loro quarto titolo Mondiale.

Tutto esaurito sugli spalti, presenti 57.900 spettatori. Tante le celebrità in tribuna, come il presidente delle FIFA Gianni Infantivo, il Premier francese Emmanuelle Macron e il Re d’Olanda Willem Alexander. Presente anche l’attaccante del Paris Saint-Germain Kylian Mbappé.

Molto nutrita la presenza dei tifosi con i soliti trombettisti che non si sono persi una gara delle loro beniamine. Nonostante il colpo d’occhio arancione però la maggioramza degli appassionati presenti allo stadio tifa per gli Stati Uniti.

Stati Uniti in campo con il classico 4-3-3 con Naeher in porta, linea difensiva composta da O’Hara, Dahlkemper, Sauerbrunn e Dunn. A centrocampo Mewis, Ertz e Lavelle mentrein attacco il tridente Heath, Morgan e Rapinoe.
L’Olanda risponde con un 4-4-1-1 che all’occorrenza, soprattutto in fase di attacco, camba in 4-2-3-1. Tra i pali van Veenendaal, in difesa van Lunteren, Dekker, van der Gragt e Bloodworth. In mezzo al campo Groenen e Spitse, mentre ai lati ci sono Matens e van de Donk. Miedema appena dietro il terminale offensivo più avanzato che è Beerensteyn.

Nel primo tempo l’Olanda parte bene e in un paio di occasioni cerca di sorprendere gli Stati Uniti centralmente, lanciando in verticale Beerensteyn. Ma la difesa americana chiude bene.

L’Olanda cerca di contenere le americane ed all’occorrenza rendersi pericolosa. Gli USA non cambiano invece il loro modo di giocare puntando sempre in verticale e poco orizzontalmente. Da segnalare l’ammonizione di Spitze per un fallo su Lavelle.

Sul finire della prima frazione di gioco, molto pericolese le giocatrici allenate da Jill Ellis. AL 38° doppia occasione per gli Stati Uniti per passare in vantaggi0. Rapinoe dalla sinistra effettua un cross in mezzo dove Mewis colpisce la palla di testa ma la palla viene respinta dal portiere col fianco. Sugli sviluppi della stessa azione la palla viene messa in area di rigore per Morgan che si inserisce tra due ragazze olandesi e devia verso la porta. Il portiere orange van Veenendaal para con l’aiut del palo.

Due minuti dopo è ancora Alex Morgan a rendersi pericolosa. La numero tredici statunitense riceve palla al limite dell’area e fa partire un tiro di prima intenzione che van Veenendaal respinge in angolo.

Al 42′ cartellino giallo per Dahlkemper che stende Beerensteyn lanciata in velocità.

Al 59° l’episodio che cambia il match. Contrasto in area tra van der Gragt e Alex Morgan ma l’arbitro concede il calcio d’angolo, salvo poi concedere il penalty dopo aver visto l’episdio al VAR.

Dal dischetto si presenta Megan Rapinoe che spiazza il portiere con un destr secco e preciso.

Al 65° buona occasione per l’Olanda sui piedi di Vivianne Miedema, ma l’attaccante dopo una progressione palla al piede e due dribbling non riesce a concludere per il ritorno delle americane.

Al 69° gli Stati Uniti raddoppiano. Azione di Rose Lavelle che porta palla sulla trequarti, punta l’area di rigore, supera la linea dei sedici metri, si sposta la palla sul sinistro e fa partire un tiro forte e preciso che si insacca alla sinistra del portiere olandese.

Pochi minuti dopo gli USA potrebbero segnare il terzo goal ma Alex Morgan lanciata a rete si alunga la palla e van Veenendaal esce e fa sua la palla.

Al 72° fuori Dekker per l’Olanda e dentro Shanice van de Sanden.

Al 75° ennesima grande parata del portiere olandese su Dunn da distanza ravvicinata.

Standing ovation per Megan Rapinoe che lascia il campo sostituita da Christen Press.

Anche per Tobin Heath il pubblico regala una pioggia di applausi quando viene richiamata in panchina per far posto a Carli Lloyd. Per Lloyd 281 presenze e 113 goal con la maglia a stelle e strisce.

Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match. Esplode la festa della USWNT che vince la sua quarta Coppa del Mondo, la seconda consecutiva, dopo il trionfo di quattro anni fa in Canada.

USA-OLANDA 2-0
62′ rig. Rapinoe, 69′ Lavelle

USA (4-3-3): Naeher; O’Hara (46′ Krieger), Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Mewis, Ertz, Lavelle; Heath, Morgan, Rapinoe. CT Ellis

OLANDA (4-2-3-1): van Veenendaal; van Lunteren, Dekker, van der Gragt, Bloodworth; Groenen, Spitse; Beerensteyn, van de Donk, Martens (70′ Roord); Miedema. CT Wiegman-Glotzbach

Ammoniti: Spitse (O), Dahlkemper (U), van der Gragt (O)