L’AtalantaMozzanica non si iscriverà al prossimo campionato di Serie A di calcio femminile.
A comunicarlo è stata la stessa società bergamasca attraverso un comunicato ufficiale.

A meno di sorprese dell’ultimo minuto, la Serie A perde una delle società protagoniste degli ultimi anni. Dal Mozzanica sono passate tante atlete azzurre, tra queste le ragazze mondiali Valentina Giacinti, Aurora Galli e Manuela Giugliano.

“A seguito della decisione da parte dell’Atalanta Bergamasca Calcio – si legge nella nota apparsa sul sito del Mozzanica – di non voler prendere in esame i progetti proposti dalla dirigenza della società ASD Mozzanica e quindi di dare un futuro certo all’Atalanta Mozzanica, la stessa società attraverso la propria presidentessa Ilaria Sarsilli, comunica che alle attuali condizioni la società non parteciperà al campionato 2019-’20” è l’annuncio del club.
“Ci troviamo a dover prendere una decisione molto dolorosa, ma obbligata a meno di uno sviluppo dell’ultima ora, sul quale però ormai nutro sempre meno speranze con il passare dei giorni – spiega Ilaria Sarsilli, numero uno della società -. Voglio però precisare che l’ASD Mozzanica non è fallita come ho letto da diverse parti e questa cosa mi infastidisce molto, perché denota oltre ad una poca conoscenza dei fatti da parte di chi scrive anche una totale mancanza di rispetto per la nostra società e per quello che abbiamo fatto in questi anni”.

“La nostra probabile assenza al prossimo campionato è il frutto di una decisione sofferta da parte mia – continua il patron -, ma come abbiamo ripetuto in questi giorni più volte non è possibile continuare come si è fatto fino ad oggi. Società come la nostra non possono competere con le grandi, per sopravvivere è necessario avere alle spalle un club professionistico che possa garantire alle nostre ragazze un futuro nel calcio femminile, ora più che mai, poiché l’avvento del professionismo nel nostro mondo è da più fonti dato come imminente”.

“Ringrazio fin da ora tutte le ragazze che sono passate da Mozzanica, tutti gli staff tecnici e tutti i collaboratori che ci hanno aiutato e hanno creduto nel nostro progetto. Il calcio femminile sta cambiando molto velocemente, forse troppo. Speravo di poter dare un futuro alle nostre ragazze – conclude Ilaria Sarsilli -, che le nostre richieste potessero essere ascoltate, ma così non è stato fino ad oggi e il termine per l’iscrizione è dietro l’angolo…”.

Tante le parole di stima, ringraziamento e affetto che sono arrivate sui social.

Valentina Giacinti, che con ma maglia del Mozzanica ha conquistato un titolo di capocannoniere, ha scritto : “Ho appreso la triste notizia della mancata iscrizione da parte del Mozzanica. Dispiace sapere che nessuno è riuscito a tener viva una società che ha dato tanto al calcio femminile, un presidente che ha dato la vita per questa società. Sono stati 4 anni stupendi, pieni di emozioni e passione. Ringrazio di cuore per tutto quello che il Mozzanica ha fatto per me e per ogni ragazza che ora inseguono i propri sogni. Spero ci sia ancora speranza per salvare una piccola squadra, dal cuore grande.
#grazie”

Andrea Scarpellini, giocatrice che ha militato tantissimi anni nelle società bergamasche con oltre 300 presenze, ha scritto: “In un momento dove il calcio femminile inizia a prendere il volo c’è chi cade e non si sa se batterà ancora le ali nella massima serie. Io sono felicissima che qualcuno si è accorto di questa splendida realtà ma ahimè non è bastato..quest’anno per noi (atalantamozzanica) è stato un anno difficile ma che siamo riuscite a finire in bellezza.. abbiamo sudato e lottato portandoci a cada molte soddisfazioni ma anche questo non ha portato ciò a cui speravamo
Probabilmente non riuscirò più a giocare in serie A il sogno di ogni ragazza che in questo momento vedo sfumare..per molti anni sono riuscita a combaciare lavoro e calcio ad alto livello e per questo non finirò mai di ringraziare tutte le ragazze con cui ho avuto il piacere di giocare con o contro, il Mozzanica con la famiglia Sarsilli e la mia prima squadra femminile l’Atalanta.

A 30 anni non posso lasciare un lavoro che mi piace e che mi permette di avere un futuro dignitoso..tutto questo nasce perché nel calcio femminile non esiste il professionismo..così spero che d’ora in poi lo diventi per far sì che tutte le ragazze possano vivere questo sogno..le squadre vogliono migliorarsi sempre di più e devi garantire loro la tua presenza senza altri impegni…se questo è quello che vogliono devono capire che le ragazze non possono vivere solo di calcio dilettantistico..ora penserò a cosa fare di sicuro non smetterò di giocare perché questa è la mia passione che sia B C Eccellenza oratorio…nessuno può fermare questa mia PASSIONE che è la mia VITA”

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