Alzi la mano chi, alla viglia del Mondiale, si aspettava un’Italia a punteggio pieno, in testa al raggruppamento dopo la seconda partita e alle prese con i calcoli per agganciare quello che prima di arrivare in Francia sembrava un sogno proibito: il primo posto del girone.

Gli obiettivi cambiano a mano a mano che si acquisisce consapevolezza. In sé e agli occhi del mondo. Il giorno della sfida con la Giamaica la quotidiana newsletter Fifa presentava l’Italia come la sorpresa del Campionato del Mondo.

Le azzurre stanno facendo questo: stanno stupendo il mondo. “Il nostro obiettivo era quello di passare il turno, farlo dopo due partite non lo avrei mai pensato”, ha ammesso la ct Milena Bertolini, “adesso alziamo l’asticella: non vogliamo più qualificarci agli ottavi tra le migliori terze ma faremo di tutto per vincerlo questo girone, anche se sarà difficile”.

La vittoria dell’Australia sul Brasile ha messo maggiore pressione sulle azzurre. “Inutile negarlo, avremmo preferito un pareggio”, ha ammesso la ct Bertolini, “ho detto alle ragazze che quella con la Giamaica sarebbe stata la nostra partita. Ero convinta che la questione qualificazione si sarebbe risolta solo all’ultima gara”. Il risultato, rotondo, di 5-0 non deve però trarre in inganno perché l’Italia ha incontrato delle difficoltà, soprattutto nella ripresa. “La difesa ha creato un muro soprattutto con Sara Gama ed Elisa Bartoli”, ha ammesso Milena Bertolini, “certi sbandamenti però dovremmo evitarli perché il livello si alza partita dopo partita”.

Come stupire il mondo ma anche se stesse. Cristiana Girelli, miglior giocatrice in campo, ancora stenta a crederci. “Il risultato dell’Australia sul Brasile ci imponeva di vincere”, ha detto l’autrice della tripletta che ha spianato la strada al successo azzurro, “Siamo matematicamente agli ottavi? Non ci credo”. Il rigore tirato due volte, un gol di testa e uno di anca. “Se fossi stata un uomo non l’avrei messa dentro”, ride l’attaccante, “con queste reti mi sono tolta un bel macigno dalle spalle”.

Con una Manuela Giugliano praticamente ovunque, tre assist e un salvataggio nell’area italiana, tutto sembra più facile. “Mi piace fare assist”, ha detto la centrocampista azzurra, “negli ultimi anni ho arretrato la mia azione e ho trovato la posizione ideale in campo”. “Manuela è bravissima a vedere dove c’è spazio”, le rende merito Aurora Galli, entrata nella ripresa e autrice di una doppietta, “Milena ci dice di tirare di più da fuori area e io ci ho provato”.

E poi c’è la capitana che domani si recherà a fare una lastra. Il calcio preso sui denti dalla Shaw si fa sentire. “Dobbiamo fare meglio di così, perdere meno palloni altrimenti io rischio di perdere un altro dente”, sorride Sara Gama, “Il rigore di Cristiana? Sinceramente pensavo che la seconda volta tirasse dall’altro lato”. “È tutto vero?”, si chiede ancora Elena Linari.

Si è tutto vero. L’Italia sta stupendo se stessa e il mondo. e ha ancora tutta l’intenzione di continuare a farlo.

Tiziana Pikler