Le ragazze dell’Inter Women hanno ricevuto il trofeo per la vittoria del campionato di Serie B, ottenuto con il punteggio record di 64 punti.

L’Inter Women nasce ufficialmente il 18 ottobre 2018, acquisendo il titolo sportivo dell’Asd Femminile Inter Milano. Non un semplice atto di acquisto, ma piuttosto il compimento di un lungo processo di maturazione del rapporto pluriennale di affiliazione esistente fra le due società: l’Inter Milano si occupava della squadra maggiore e della primavera, mentre al club di corso Vittorio Emanuele II spettava l’organizzazione delle varie squadre giovanili. La vittoria del campionato cadetto parte da lontano. Dalla retrocessione in B avvenuta nel 2014, il club meneghino ha conquistato due terzi posti e per ben due volte si è dovuta accontentare della seconda piazza, scavalcata dall’allora Valpolicella nel 2017 e dall’Orobica lo scorso anno.

Negli anni, la coppia formata dal direttore tecnico Antonio Burstia e dal ds Gianni d’Ingeo è riuscita a creare il giusto equilibrio tra gioventù, talento ed esperienza, portando diverse giovani della primavera a giocare in prima squadra. La scorsa estate sono state aggregate al gruppo alcune giocatrici esperte, come Roberta d’Adda, che hanno rinforzato l’organico dentro e fuori dal campo. L’annata si è aperta con una mezza rivoluzione nel settore tecnico: Pablo Wergifker era stato sostituito in panchina dal suo vice Sebastian de la Fuente e il dt Burstia si era accomodato in panchina a fargli da secondo. Nuova guida tecnica anche per la primavera, con Alessandro Ruocco, che l’anno prima aveva vinto il campionato Under15. Da lì è iniziata una cavalcata trionfale fatta di 18 vittorie consecutive e una promozione avvenuta con ben 5 turni di anticipo. Alla fine saranno ben 21 i successi su 22 giornate di campionato, con un unico pareggio contro la Lazio alla 19a giornata. Numeri impressionanti per l’Inter in un’annata quasi da record. Gli 87 goal segnati dalle nerazzurre (una media di quasi 4 goal a partita) non rappresentano un record. Lo scorso anno l’attacco nerazzurro segnò addirittura 100 reti in 24 gare, ma non bastarono per sopravanzare l’Orobica in classifica. Ancora meglio fece il Florentia con 123 reti in 28 gare. In grande evidenza il giovane talento di Gloria Marinelli, capocannoniere del torneo con 26 reti siglate in sole 19 presenze. L’attaccante, al suo secondo anno in nerazzurro, ha già uno score importante: 37 reti in 43 presenze. Numeri che hanno portato Gloria ad essere una pedina fondamentale anche in nazionale, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili dall’u17 all’u23. Marinelli non è l’unica giovanissima a essersi messa in mostra nell’Inter. L’ottimo lavoro fatto con le promesse in erba è testimoniato dalle convocazioni in nazionale u23 del portiere Alessia Cappelletti, del difensore Beatrice Merlo e delle centrocampiste Martina Burstia, Alice Regazzoli e Marta Pandini.

Domenica 26 Maggio le ragazze e lo staff dell’Inter Women sono state accolte allo Stadio San Siro in occasione della sfida Inter-Empoli maschile. Prima dell’inizio della gara Regina Baresi e compagne hanno alzato al cielo la meritata Coppa per la vittoria del campionato.
“Un arrivo che è solo un punto di partenza, continuiamo a sognare. ” ha scritto l’attaccante neroazzurra sui social.

Il miglior riassunto della stagione è nelle parole di mister de la Fuente, che mette in evidenza la crescita del gruppo nel corso del campionato: “All’inizio della stagione non sapevamo dove collocarci perchè affrontavamo nuove squadre. Tuttavia, ci siamo posti due obiettivi chiari: senso di appartenza e identità di squadra. Direi che questo gruppo ha dimostrato di avere grandi qualità, tecniche ma non solo. Siamo sempre rimasti tutti uniti e, passo dopo passo, abbiamo ottenuto grandi risultati”. La svolta arriva alla 10a giornata sul campo del Ravenna, quando la squadra riesce a ribaltare negli ultimi 10 minuti il 2-1 per le padrone di casa, conquistando la vittoria per 3-1. Da quel momento nessuno ha più impensierito la corazzata milanese.

Il doppio successo nerazzurro è il risultato di un lungo lavoro portato avanti negli anni e non un successo estemporaneo, come suggerito da alcuni giornali, dovuto al semplice ingresso della squadra maschile. La partnership maschile-femminile era in piedi già da diversi anni, basata soprattutto su un continuo e fruttuoso scambio di conoscenze tecniche. Il futuro dell’Inter appare roseo, frutto di un lavoro programmato con solide basi. La serie A dà il benvenuto alle nerazzurre, che il prossimo anno troveranno ad attenderle le cugine del Milan, le rivali della Juventus, la Fiorentina e la Roma, per quello che i prospetta come uno dei campionati più interessanti nel panorama femminile.