Il calcio femminile entra nelle aule della prestigiosa Business School del Sole 24 Ore. Giuseppe Berardi, fondatore di L Football, e Marta Carissimi, sono intervenuti in aula per parlare della crescita del calcio femminile a livello globale e fare il punto sulla situazione italiana.

Nel pomeriggio di ieri, nella sede del Sole 24 Ore a Milano, L Footbal ha tenuto una lezione sul calcio femminile agli alunni del Master Sport Business Management.

La crescita globale, le strategie dei massimi organi di governo calcistici e lo sviluppo del movimento italiano sono stati i temi principali affrontati e discussi con i futuri manager dello sport da Giuseppe Berardi e Marta Carissimi, in cattedra per un giorno.

Lo Sport System rappresenta uno dei principali motori della nostra economia. La formazione di figure professionali capaci di gestire lo sport con visione, leadership e competenze economiche è fondamentale per affrontare le sfide del futuro.

Un futuro che vede il calcio femminile protagonista nel mondo dello sport.

Tanti gli argomenti trattati con un focus sugli aspetti economici e finanziari sempre più importanti per lo sviluppo del calcio in rosa.

Sponsorizzazioni, investimenti, infrastrutture, attività di marketing, diritti tv e spettatori negli stadi sono punti fondamentali sui quali si basano oggi le strategie dei player della sport industry che guardano con sempre maggiore interesse al calcio femminile.

Le best practice del calcio estero sono state analizzate e discusse con la partecipazione attiva degli studenti della Business School del Sole 24 Ore.

Gli alunni hanno interagito e illustrato la loro visione del calcio femminile, e questo è stato un fattore determinante per il successo dell’iniziativa.

Molta curiosità ha suscitato la presenza di Marta Carissimi che ha portato in aula la sua esperienza nel mondo del calcio. Marta ha giocato in tante squadre importanti nel panorama italiano, oltre ad aver indossato per tante volte la maglia azzurra. In carriera, la centrocampista rossonera, ha vinto due Scudetti, due Coppe Italia, un campionato e una coppa nazionale in Islanda.

Sono state tantissime le domande rivolte dagli studenti alla calciatrice. Nel suo intervento, Carissimi ha perfettamente descritto passato presente e futuro del nostro calcio italiano fornendo utilissimi spunti di riflessione.

L’ingresso dei club maschili e le politiche di sviluppo della FIGC hanno dato un forte impulso, ma è arrivato il tempo di mettere in pratica anche tante azioni concrete. L’obiettivo è fare quell’ulteriore salto di qualità che possa portare il calcio femminile ad essere uno degli sport più praticati e seguiti in Italia.

Dopo anni trascorsi all’ombra, il movimento ha trovato la sua strada. Si guarda al futuro con molto più ottimismo.