I principali temi sul tavolo della Federazione Italiana Giuoco Calcio in materia di calcio femminile

A cura dell’Avv. Carlo Rombolà

Milano, 31 marzo 2019, giorno della stracittadina in rosa: Milan Ladies – Inter Femminile.

Lo spettacolo a cui assistono i numerosi spettatori intervenuti è appassionante, anche se il campo presenta due squadre profondamente diverse dal punto di vista tecnico e di umore: finisce 4-0 per le nerazzurre, alla loro prima partita dopo la promozione in Serie A, ottenuta aritmeticamente il turno precedente.

Le ragazze rossonere sono costrette a cedere il passo, e durante l’intervallo espongono uno striscione piuttosto eloquente diretto al Presidente, che viene esortato a portar loro rispetto (probabilmente per questioni economiche).

I diversi stati d’animo delle squadre milanesi riflettono le principali problematiche del calcio femminile italiano nell’attuale momento storico, nel quale all’evidente – e tangibile – crescita del movimento si contrappongono sovente questioni di carattere amministrativo e lacune giuridiche.

Da quest’ultimo punto di vista, non si può fare a meno di notare che, pur a fronte di un consistente aumento delle tesserate*, le calciatrici che giocano ai massimi livelli sono sostanzialmente professioniste, ma formalmente (quindi, per legge) dilettanti.

Un dato che stride con i passi in avanti che il calcio femminile ha realizzato in ambito federale: da quest’anno, infatti, i campionati di Serie A e Serie B sono passati dalla LND (Lega Nazionale Dilettanti) alla FIGC. Che sia questo un abbrivio verso il professionismo non è dato saperlo, anche se, con una buona dose di ottimismo, lo si può quanto meno sperare.

Fatto sta che ancora oggi la dimensione femminile del calcio deve misurarsi con forti pregiudizi da parte degli appassionati più “conservatori”, che tuttavia paiono risiedere fra gli addetti ai lavori (giornalisti, anche noti , per non parlare dei precedenti tristemente celebri a livello federale ) più che fra il pubblico di appassionati che quando vengono chiamati in causa, come in occasione del big match fra Juventus e Fiorentina, disputatosi il 24 marzo scorso all’Allianz Stadium, accorrono in massa.

Al termine della presente stagione agonistica, forse la più importante del passato recente per il calcio femminile, i riflettori saranno puntati verso il Mondiale di Francia: una nuova, stimolante opportunità per la Nazionale italiana, che è tornata a qualificarsi per la fase finale del torneo vent’anni dopo l’ultima volta.

Avv. Carlo Rombolà

* + 7% dal 2013 – Fonte Gazzetta dello Sport