Sull’onda del grande successo di pubblico in Spagna per gare di calcio femminile, tutti aspettano di vedere il Barcelona Femenì al Camp Nou. Ma per ora l’appuntamento è rinviato

Il Barcelona Femenì, battendo l’LSK Kvinner, si è qualificato per la seconda volta nella sua storia alle semifinali della Women’s Champions League.

Molti in Catalogna chiedono al club di aprire il leggendario Camp Nou alle ragazze allenate da Lluís Cortés per la gara casalinga contro il Bayern Monaco.

Per ora il Barcelona ha fatto sapere che la gara si giocherà al Mini Estadi e l’obiettivo sarà quello di riempire questo impianto da 15 mila posti.

Aveva suscitato non poche polemiche la scarsa affluenza, proprio al Mini Estadi, nel match casalingo di Martens e compagne contro il Kvinner.
In quell’occasione gli spettatori furono 5563. Un dato che stonava parecchio se confrontato con i 60 mila di soli tre giorni prima al Wanda Metropolitano.

Il record di affluenza per una gara del Barça Femenì è dello scorso anno in occasione dei quarti di finale contro il Lione. In quell’occasione avevano popolato gli spalti poco più di 12 mila persone. L’anno prima, sempre in Champions, contro il PSG in semifinale c’erano invece 10 mila spettatori.

Il Board del Barcellona, prima di concedere l’iconico stadio, preferisce far crescere il pubblico del femminile, per avere la quasi certezza di riempire tutto lo stadio. Perchè 90 mila persone sono davvero tante.

Inoltre, tra le motivazioni del club, di non concedere alle ragazze il Camp Nou, c’è anche quella della concomitanza con il match del Barcellona maschile contro il Levante. Giornata in cui, tra l’altro, potrebbe arrivare il trionfo nel campionato spagnolo.

La semifinale di ritorno della Champions League femminile tra Barcellona e Bayern Monaco, sarà l’ultima partita che si disputerà al Mini Estadi.

Successivamente verrà abbattuto per far posto ad un nuovo impianto.
Da qui la volontà del club di poter dare una casa alle squadra femminile e continuare nella politica di sviluppo e crescita nel calcio femminile.

Negli ultimi tre anni il club blaugrana ha effettuato investimenti cospicui per costruire una squadra che potesse vincere sia la Liga Iberdrola ma anche competere in Champions League con Lione e Wolfsburg. Ricordiamo che il Barcelona Femenì può vantare il contratto di sponsorizzazione più reddditizio al mondo per una squadra femminile, siglato la scorsa estate con Stanley.

Non è andata proprio così. Negli ultimi due anni l’Atletico Madrid ha vinto consecutivamente la Liga ed in Champions il Barça Femenì non è andato oltre le semifinali nel 2017 e i quarti nel 2018.

Quest’anno la squadra catalana è ancora in corsa sui due fronti, ma in campionato deve recuperare tre punti ai rivali dell’Atletico. In Champions, invece, raggiungere la Finale di Budapest potrebbe essere un grande traguardo.

Giuseppe Berardi