Un primo posto in campionato, il terzo gradino nella classifica cannonieri – con 12 reti in 16 partite – e un sogno chiamato Cyprus Cup sfumato solo ai calci di rigore: l’attaccante della Juventus femminile Barbara Bonansea sta vivendo uno dei migliori momenti della sua carriera, sia nella squadra di club che in nazionale.

Nonostante la sconfitta della nazionale italiana nella finale di Cyprus Cup contro la Corea del Nord (7-6 dopo i calci di rigore), che avrebbe potuto rappresentare la ciliegina sulla torta di una stagione tutta da incorniciare, la 27enne bomber pinerolese può essere infatti considerata una delle calciatrici azzurre più in forma, in grado di fare la differenza in qualsiasi competizione a suon di reti e sacrifici.

Una campionessa non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per il suo approccio al campo, fatto di sudore e tanta voglia di dimostrare, partita dopo partita, il proprio valore. D’altronde, per un’atleta arrivata quasi per caso nel mondo del calcio femminile grazie all’intuizione dello staff del Torino, il desiderio di emergere non poteva che essere una costante in una carriera mai adagiata sugli allori.

8 anni con la maglia granata, tra giovanili e prima squadra, quindi il passaggio al Brescia, dove Barbara Bonansea si ferma per altri 5 anni, collezionando ben 61 gol in 117 partite e il primo storico scudetto delle Rondinelle nella stagione 2013-14 seguito da due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane: l’ascesa della giovane calciatrice piemontese è veloce proprio come le sue azioni e i suoi dribbling.

Il trasferimento alla neonata Juventus Women nell’estate del 2017 rappresenta per Barbara Bonansea il coronamento di un sogno. Per lei che da sempre tifa per i colori bianconeri, vestire quel numero 11 portato già sulle spalle da campioni del calibro di Ravanelli e Nedved è un vero e proprio atto d’amore, tanto da spingerla a rifiutare l’offerta del Lione, club che nel calcio femminile può essere considerato come una delle realtà più prestigiose a livello mondiale.

Con la maglia bianconera, Bonansea porta subito a casa uno scudetto, il secondo posto nella classifica marcatori con ben 19 reti in 21 partite (alle spalle di Valentina Giacinti del Brescia a 21) e la firma sul primo gol in serie A nella storia della Juventus Women, senza contare i due secondi posti nella stregata Cyprus Cup con la maglia della nazionale.

Se oggi la squadra maschile ha ormai blindato l’ottavo scudetto consecutivo e spera ancora di ribaltare la situazione in Champions League contro l’Atletico Madrid, al momento favorito per il passaggio del turno, la Juventus può dunque sorridere anche con il team femminile, al primo posto in classifica e in grado di mettere in mostra bel gioco e tanta voglia di vincere.

È proprio Barbara Bonansea oggi uno dei volti più rappresentativi di questa squadra, solida e combattiva, ad esssere riuscita nell’ultima gara di campionato ad allontanare le velleità di scudetto del Milan (oggi a -5) con un secco 2-0. Un risultato ottenuto proprio con una doppietta della numero 11 piemontese, lasciando la sola Fiorentina come unica vera rivale per la vittoria finale.

Archiviata la parentesi internazionale, il calcio femminile torna infatti a concentrarsi sulle fasi finali del campionato, al termine del quale mancano ormai solo 5 giornate. Dopo la trasferta di Bari contro una squadra in forte difficoltà e attualmente penultima in classifica, Bonansea e socie dovranno vedersela proprio con la loro principale concorrente per lo scudetto, in una sfida che potrebbe valere gran parte della stagione, per concludere poi contro Sassuolo, Tavagnacco e Verona.

Da non sottovalutare, infine, l’ultimo obiettivo dell’anno, ossia la Coppa Italia, che vede ancora in lizza proprio bianconere e viola, in semifinale rispettivamente contro Milan e Roma. Smaltita la delusione in maglia azzurra, Barbara Bonansea avrà dunque modo di calarsi immediatamente in questo entusiasmante rush finale, con tutta la voglia e la concentrazione necessarie per far sì che la Juventus Women possa raggiungere le mete prefissate.

Da vera campionessa, la bomber di Pinerolo non faticherà a dare la carica alle sue compagne e a mettere in campo tecnica e classe, per puntare senza indugi all’ennesimo trofeo di una carriera incredibile.