Sam Kerr e Caitlin Foord protagoniste delle due semifinali nella W-League. Le due giocatrici hanno trascinato in finale Perth Glory e Sydney FC a suon gol

Dopo tre stagioni consecutive, il Melbourne City abdica: a contendersi il titolo nella W-League Championship il prossimo 16 febbraio saranno Sydney FC e Perth Glory.

La finalissima si giocherà al Netstrata Jubilee Stadium di Sydney.

le due finaliste hanno superato nelle semifinali, disputatesi il 10 febbraio, rispettivamente, Brisbane Roar e Melbourne Victory.

Nella prima semifinale le padrone di casa del Melbourne Victory, vincitrici del titolo di W-League Premiership in quanto arrivate prime in classifica nella regular season, hanno affromtato il Perth Glory, che ha concluso il campionato al quarto posto.

Gli 8 500 spettatori dell’AAMI Park Stadium di Melbourne non hanno avuto nemmeno il tempo di mettersi comodi che già al secondo minuto il risultato si è sbloccato. Il Melbourne è passato in vantaggio grazie al tiro-cross di Christine Nairn.

Il Perth ha cercato di rispondere fin da subito ma il pareggio della squadra ospite è arrivato al minuto 72 grazie alla giocatrice più attesa, Sam Kerr, che con un destro dal limite dell’area piccola ha trafitto Bethany Mason-Jones, entrata a inizio ripresa al posto di Casey Dumont.

Dopo 14 minuti ecco il gol che ribalta il match a favore del Perth. Protagoista sempre Kerr ma in veste di assistwoman. Un cross di Kerr viene sfruttato da Hill che di testa, da pochi metri, non sbaglia.

Le padrone di casa non perdono comunque la speranza ed al quarto minuto di recupero, trovano il gol del pareggio grazie alla giovane Grace Maher.

Si va ai supplementari e a salire in cattedra è ancora Sam Kerr: al 96’ porta nuovamente in vantaggio il Perth con un pallonetto dal limite dell’area e al 107’ mette a segno il terzo gol della sua gara, il sedicesimo stagionale, diventando la prima giocatrice a segnare una tripletta nella post season della W-League.

Il Melbourne Victory, rimasto in 10 dal 98’ per l’espulsione di Samantha Johnson, per doppia ammonizione, non riesce a reagire. Il Perth si aggiudica il match 2-4, qualificandosi per la finale per la terza volta nella sua storia ed andrà a caccia della sua prima W-League Championship.

Nella seconda semifinale, giocata al Dolphin Oval di Brisbane, si sono sfidate Brisbane Roar e Sydney FC, rispettivamente seconda e terza in classifica. È il Sydney a cominciare in attacco, con la giovane Princess Ibini che sfiora il gol in un paio di occasioni.

Il vantaggio della squadra ospite si concretizza poco dopo la mezz’ora, quando il capocannoniere della squadra, con 9 reti nella regular season, Caitlin Foord, in area di rigore, ha tutto il tempo per controllare il pallone, girarsi e calciare.

Anche sul risultato di 0-1 sono per il Sydney le occasioni migliori, con Alanna Kennedy e Chloe Logarzo, mentre al 65’ il Brisbane va vicino al pareggio con un contropiede, ma Aubrey Bledsoe nega il gol alla giapponese Yuki Nagasato.

Passano pochi minuti e, dopo il possibile 1-1, arriva il raddoppio del Sydney, che porta la firma dell’americana Sofia Huerta. Le speranze delle padrone di casa di riaprire la partita si affievoliscono con lo scorrere del cronometro, soprattutto dopo l’espulsione di Natalie Tathem, a 10 minuti dal termine. Il Brisbane riesce comunque a trovare la via della rete, con un gran sinistro di Nagasato in pieno recupero, ma è ormai troppo tardi per rimontare: il Sidney vince 1-2, conquistando la sua sesta finale e la possibilità di portare a casa il terzo titolo di Championship della sua storia, dopo quelli del 2009 e del 2012-13.

Martina Pozzoli