Il Benfica è una macchina da gol: in diciannove partite ha segnato 314 gol subendone solo 1. L’obiettivo è diventare una delle squadre europee più forti di calcio femminile

Il giorno della festa della donna dello scorso anno, il nuovo allenatore del Benfica femminile João Marques, dichiarava che, in tre/quattro anni, la sua squadra sarebbe diventata una potenza a livello nazionale e mondiale.

Qualcuno avrebbe potuto pensare alle classiche frasi di circostanza da prima conferenza stampa nella squadra nuova. Poi, quando perfino la CNN ha dovuto assicurarsi di non essere davanti ai risultati di una squadra di rugby, allora in tanti si sono resi conto che João non scherzava.

I numeri delle ragazze del Benfica femminile non sno tennistici, ma molto di più.

Il loro portiere, dopo 16 partite, non solo non ha mai subito una rete in questa stagione della seconda divisione portoghese, ma probabilmente non se neanche che faccia abbiano le attaccanti avversarie.

Le sue compagne, infatti, con i 273 gol realizzati hanno tenuto impegnate a sufficienza le squadre rivali. Sommando al campionato la Taça Futebol Feminino, l’equivalente della nostra Coppa Italia, si arriva a 314 gol fatti e solo 1 gol subito in 19 partite totali. E quel singolo gol, realizzato dalle giocatrici del Maritimo, la squadra di Madeira ovvero l’isola natale di Cristiano Ronaldo, viene quasi da pensare che sia stato un omaggio simbolico al campione portoghese.

Per concludere in bellezza, le ragazze del Benfica hanno stabilito anche un record assoluto di gol in una partita ufficiale vincendo 32 – 0 contro il CP Pego.

Altro record in quella partita è stato stabilito dall’attaccante brasiliana Darlene, punta di diamante della corazzata di João, che ha segnato ben 10 gol superando il record di Messi.

Strana lingua il portoghese: una squadra che si prende 32 gol in una partita si chiama Pego, che vuol dire “prendo”, mentre una che è in testa al campionato con una differenza reti di +273 si chiama Benfica, perchè “fica bem”, significa “va tutto bene”.

Giulia Beghini