Se pensate di aver letto tutto ma proprio tutto sulla partita Italia – Cile, allora vi sbagliate. Ecco le pagelle ignoranti dello nostra Giulia che dopo averle lette non potrete più farne a meno in futuro

Prima amichevole del 2019 per le azzurre ad Empoli contro la selezione cilena. Dal sudamerica proviene probabilmente anche la direttrice di gara che è la bis bis bis bis bis prozia di Pocahontas.

Ma non perdiamo altro tempo e passiamo subito alle pagelle.

Marchitelli – voto: 7+. Buona partita del portiere azzurro che si fa fregare dal fuoco amico di Girelli. Qualche uscita a passeggio fuori dall’area e la sua voglia di dimostrare che i portieri sanno usare anche i piedi fanno alzare la tachicardia ai tifosi. Nei minuti finali salva un gol praticamente già fatto, a causa di una dormita di gruppo della difesa. Immediata l’ovazione e la richiesta di procedere con le pratiche della beatificazione da parte del pubblico. #paraceeerculo

Guagni – voto 3*10^8 m/s. Viaggia ad una velocità così supersonica da poter ricoprire tutti i ruoli esistenti in questo sport in una stessa azione. Al termine della partita i ricercatori del CERN le hanno proposto un contratto a progetto di 6 mesi per mandarla a correre nell’acceleratore di particelle di Ginevra, dato che è l’unica a poter vedere così da vicino i neutrini da capire effettivamente che cosa siano. La velocità delle avversarie è così inferiore alla sua da permetterle di usarle come sponde per passaggi a se stessa in un paio di occasioni. Il terzino avversario ha dichiarato “Io pensavo avessero giocato in 10 tutta la partita perché l’ho vista solo finchè cantava l’inno ad inizio partita”. #provaaprendermi

Alia Guagni in azione – Foto: Lisa Guglielmi

Linari – voto 7,5. Buona la prestazione dell’unica giocatrice delle azzurre che milita in un campionato di lingua spagnola e quindi è anche l’unica in grado, potenzialmente, di capire i commenti alla diretta YouTube di vivo azzurro, per il 90% in spagnolo. Si fa trovare pronta durante la fase offensiva delle cilene e regala qualche uscita dalla difesa palla al piede che fa insospettire circa la sua parentela con Andrea Barzagli, nato come lei a Fiesole. #Barzaglisibarzaglino

Cernoia – voto 8,5. Fa della frase “Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ più in là” la sua filosofia di vita. Non si altera, non perde la calma e continua instancabile a lavorare a centrocampo nonostante lo svantaggio. È evidente che il compito di mantenere l’ordine in campo sia stato affidato a lei da Milena Bertolini, quando approfitta dei secondi di pausa precedenti la battuta del calcio d’angolo per portare in alto la mano, segnalando così alle sue compagne di squadra di seguire il loro capitano. #ERaffaellaballaacasamia 

Giacinti – voto 6 – Lasciata incomprensibilmente spesso libera dalla difesa cilena in fase di impostazione di gioco, non riesce però a dare il contributo che tutti si aspettavano da lei. Sono molte le cose che in questa partita si mettono tra lei e il gol: una difesa avversaria attenta a chiuderla al momento giusto, spesso non impegnandosi troppo a prendere solo il pallone, un portiere di indiscussa bravura, occasioni sfortunate, imprecisione da parte sua, case, auto, viaggi, fogli di giornale. Forse un momento di calo il suo, pienamente comprensibile considerando la stagione eccezionale che ha svolto fino ad ora. #calacalaMerlino

Parisi – voto 6 – –. Non passa molto tempo sui verdi pascoli di Empoli, ma non regala una prestazione degna dei suoi standard. Forse sarà perché, per lei, partite del genere sono state in passato amichevoli quanto una dipendente delle Poste cinque minuti prima della pausa pranzo. È stato infatti durante l’amichevole Inghilterra – Italia che ha subito l’infortunio che l’ha tenuta per un po’ lontana dai campi. Ma al mondiale di amichevole in campo non ci sarà niente, quindi il problema si risolve velocemente. #constatazioneamichevole

Girelli – voto 6 men che meno -. Ha iniziato la partita con meno spunti interessanti e più lentezza del solito, anche se c’è da considerare che una prestazione sottotono di Girelli comprende comunque filtranti, colpi di tacco e cross in area con il portiere avversario che fa un salto degno di un salmone nel Kenai River in Alaska. L’ipotesi più probabile, vista la serietà con cui l’atleta in questione prende il suo lavoro, è che Milena Bertolini le abbia detto “tu segna a qualsiasi costo”. Chiaro che con un portiere come Christiane Endler, era difficile fare altrimenti. #allalettera

Mauro – voto 9. Le fa decisamente bene passare del tempo nella città del tridente d’attacco del Rinascimento fiorentino Brunelleschi, Donatello e Masaccio. Pennella un passaggio di petto a Giacinti che se solo Lorenzo il Magnifico fosse ancora vivo l’avrebbe sicuramente chiamata a corte. Non capitalizza tuttavia i numerosissimi cross serviti dall’inarrestabile Guagni, ma si fa perdonare mettendo a segno il gol che regala il pareggio alle azzurre riaprendo la partita. #artista

Ilaria Mauro – Foto Lisa Guglielmi

Galli – voto 8. Secondo il dizionario del Corriere della Sera “fare il gallo” significa ostentare baldanza, essere impertinenti. Ed è proprio con impertinenza che l’azzurra entra in campo, ostacolando qualsiasi rimessa in gioco delle avversarie. Corre da una parte all’altra senza risparmiarsi e insieme a Cernoia rende veramente complicata la vita alle cilene. È vero, i galli non volano, ma li usano per organizzarci i combattimenti clandestini, non so se sia chiaro il concetto. #peleadegallos

Bartoli – voto 8.5. Da brava romana, ha nel sangue quello spirito da legionario che in campo ha fatto impallidire le cilene che, se solo Colombo fosse nato all’epoca di Giulio Cesare, avrebbero pagato come tutte le province i tributi all’erario romano. L’azzurra gioca d’anticipo sulle avversarie e non si risparmia in fase difensiva, regalando un’entrata degna di Ringhio Gattuso che viene premiata con un cartellino giallo. #aveCesare

Salvai – voto 6. Non si distingue in modo particolare regalando una prestazione con alti e bassi. Una causa probabile è la mancanza in campo della sua compagna di reparto in bianconero Sara Gama, alla quale Salvai guarda come un marinaio guarda al piccolo carro per non perdere la rotta. Non è un caso che Girelli chiami la triestina stella. #allstars

Bergamaschi – voto 6. Entra in campo a secondo tempo già iniziato e per supporto morale alla sua compare Giacinti non si dà arie e rimane sulle sue. #cipeciop

Giugliano – voto 8. Fa il suo ingresso in campo anche lei a ripresa già iniziata, porta in campo una qualità e una precisione del Pirlo degli anni d’oro del grande Real, prima del prepensionamento statunitense. È suo l’assist pennellato a Mauro che permette alla nostra nazionale di iniziare la rimonta sulle sudamericane. #topclass

Tarenzi – voto 9. Subentra a Giacinti quando, al termine della partita, manca meno del tempo di cottura dei piccolini Barilla. Entra a passo lento, facendosi scappare due discrete opportunità. Ma quando ormai le speranze dei tifosi erano perdute, e i piccolini da scolare, lei non si scompone e fa il suo dovere siglando così il 2 a 1 azzurro. #TaRecupero

Stefania Tarenzi – Foto Lisa Guglielmi

Serturini – voto 10 Euro. Buono di benvenuto per lei che a pochi minuti dalla fine fa il suo esordio in nazionale maggiore. #sarannofamosi

Bertolini – voto 10. Solo un pazzo criticherebbe l’allenatrice delle azzurre. Prova soluzioni alternative per essere sicura di avere la miglior selezione al mondiale e neanche così riesce a perdere. Nessuno sa quale sia il suo segreto. Saranno le estenuanti sessioni di Risiko per fomentare l’agonismo tra le atlete? Sarà la promessa di poter andare in vacanza in Costa Azzurra a mondiale finito a spese della FIGC? Nessuno lo sa, ma qualsiasi cosa sia, il gruppo che ha creato semplicemente non riesce ad arrendersi. #guru

A cura di Giulia Beghini

Foto di Lisa Guglielmi