Fiorentina e Juventus si avvicinano al Milan capolista, fermato sul pareggio da un’ottima Florentia.  Sale in classifica la Roma.

Top scorer: Bonansea e Clelland salgono a quota 6 reti e si avvicinano alla vetta guidata da Giacinti.

Pioggia di goal nella settima giornata di campionato: 27 reti segnate. Il record stagionale appartiene tuttavia alla giornata d’esordio con 29 reti all’attivo.

Tanti goal, grandi goleada, ma polveri bagnate per il Milan capolista, che non va oltre l’1-1 sul campo di una fiera e volitiva Florentia. Partita combattuta ed equilibrata. Il maggior tasso tecnico della capolista si traduce in più occasioni da goal, vanificate dalla scarsa vena delle avanti rossonere e dai grandi interventi di Chiara Marchitelli, al rientro dopo il lungo infortunio dovuto alla rottura del tendine d’Achille. Al termine della gara, Carolina Morace non era pienamente soddisfatta delle sue ragazze a causa della scarsa concretezza in avanti. Può però certamente sorridere per il rientro di Valentina Bergamaschi, subito decisiva. Suo il vantaggio rossonero e un pericoloso colpo di testa, che ha sfiorato il raddoppio. La squadra toscana non si è arresa alla superiorità delle avversarie, lottando su ogni pallone e raggiungendo il pareggio nel finale grazie ad un eurogoal di Salvatori Rinaldi.

Due grosse occasioni per Giacinti nel primo tempo. Nella prima supera il portiere toscano, ma prima della linea, Dongus strozza in gola la gioia del centravanti. Allo scadere, un bel filtrante di Thaisa Moreno mette Giacinti a tu per tu con Marchitelli. Il bomber rossonero mette a lato, dando così ragione al proprio mister, che la vorrebbe più concreta in queste occasioni. La Florentia non rimane a guardare. Rinaldi per poco non beffa Korenciova, uscita fuori tempo su un cross dalla trequarti di Zazzera. Nel secondo tempo vantaggio del Milan: cross di Sabatino, corretto in rete da Bergamaschi. Sale in cattedra Chiara Marchitelli, che tiene in vita le sue compagne con due autentici miracoli. Prima neutralizza una conclusione di Sabatino e poi un colpo di testa a botta sicura di Bergamaschi. Nel finale Manuela Giugliano ha la palla per il 2-1, ma spara su Marchitelli da ottima posizione.

Pesante sconfitta per il Verona ad opera della Fiorentina: un tennistico 6-2. Forte turn over per la squadra di Cincotta in Veneto: dentro Durante, Vigilucci, Catena e Fusini. Nel primo quarto di gara le Scaligere riescono ad imbrigliare la Viola, senza tuttavia pungere: squadra corta, organizzata, pronta a ripartite in velocità. Al 25’ Lana Clelland fa le prove per il goal, ma il suo tentativo si infrange sul palo. Due minuti dopo realizza il vantaggio. Da qui inizia un’altra partita. La Fiorentina trova nuovamente la via del goal con Mauro e Vigilucci nel primo tempo, e con Bonetti nella ripresa. Il Verona non è domo e, complice una dormitina della difesa viola, accorcia le distanze prima con Baldi e poi con Rus. La partita potrebbe riaprirsi, ma Bonetti e Clelland non sono d’accordo. Doppio assist della fantasista gigliata e altri due goal per la prima tripletta stagionale della Scozzese.

A Vinovo è andata in scena la seconda goleada di giornata, con la Juventus che regola la Pink Bari con un secco 5-0. Le bianconere si rialzano immediatamente dopo il 3-0 subito in casa del Milan. Gli ardori bellicosi delle Pugliesi, arrivate in Piemonte con la speranza di strappare un pareggio, si spengono in appena 15 minuti. Tanto basta alle campionesse d’Italia per portarsi sul 2-0 grazie al rigore di Galli e alla rete di Bonansea, che trova il sette con un tiro dal limite. Girelli e Caruso nel primo tempo, e la prima rete stagionale di capitan Gama ad inizio ripresa, fissano il punteggio finale sul 5-0.

Il roboante 7-1 al Chievo regala grandi sorrisi in casa Roma. Un risultato eclatante, che non rispecchia pienamente l’andamento dell’incontro, equilibrato per quasi un’ora. Nella prima frazione, una Roma un po’ umorale subisce i veloci contropiedi clivensi. Protagonista, Stefania Tarenzi: abile a tenere sotto scacco le centrali giallorosse e a siglare la rete del momentaneo pareggio. Il primo tempo si chiude sul 2-1: eurogoal di Cincotti e rete di Serturini nel finale. Subito un brivido in avvio di ripresa per la Roma, ma Pipitone alza la saracinesca e disinnesca il faccia a faccia con Fuselli. Al 57’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Soffia trova Bartoli che mette al sicuro il risultato. Da qui in poi è un monologo giallorosso con le reti di Serturini, Greggi, Lipmann e Di Criscio.

Il Chievo ha pagato oltremisura le proprie amnesie difensive: 4 dei 7 goal della Roma sono arrivati dagli sviluppi di palla inattiva, 3 su 4 da calcio d’angolo. Piccole nuvole nello splendente pomeriggio capitolino, l’astinenza da goal di Bonfantini e Piemonte. La giovane attaccante piemontese non si è espressa al meglio, nonostante abbia colpito un palo. Di tutt’altro spessore la prestazione di Martina Piemonte. Il centravanti romagnolo lotta, si danna l’anima e a volte è lasciata un po’ isolata. È sfortunata nella caparbia azione che la porta a centrare il legno, ma sbaglia due occasioni abbastanza facili per una giocatrice del suo talento.

Tavagnacco e Sassuolo si dividono la posta. Un pareggio che smuove poco la classifica, ma che forse è il risultato più giusto per un incontro tutto sommato equilibrato. Le neroverdi di mister Piovani sembrano aver perso un po’ dello smalto messo in mostra a inizio stagione e non riescono più a tenere alta l’intensità di gioco per tutti i 90 minuti. Sassuolo in vantaggio con la scozzese Mc Sorley, che risolve con un potente rasoterra un’azione nata da calcio d’angolo. Il Tavagnacco, falcidiato dagli infortuni, guadagna il pareggio nel finale di gara con una rete di Ferin. Seconda frazione arrembante delle Friulane, che lottano con grinta e cuore, sfiorando il ribaltone con Zuliani e Ferin.

Il primo derby del Serio in serie A, tra Orobica e Atalanta Mozzanica, ha il sapore dello scontro salvezza. Partita dominata dall’Atalanta, che ha mostrato una forma migliore, maggior grinta e un maggior tasso tecnico. Pronti… via e Cambiaghi supera Lonni con un pallonetto, ma la difesa riesce a liberare. Al 15’ Pellegrinelli fulmina di testa un’incolpevole Lonni. Il portiere delle Sharks è abile a frustrare i successivi tentativi di Re – spettacolare colpo dello scorpione! – Stracchi e Cambiaghi. Atalanta sprecona e sfortunata: i pallonetti di Cambiaghi e Pellegrinelli mettono fuori causa Lonni, ma il palo rende vani gli attacchi delle ospiti. La gara sembra stregata per le nerazzurre. Salgono allora in cattedra l’esperienza e la classe di Stracchi e Scarpellini, con un piccolo gioiello. Tocco dietro di Stracchi per la compagna, che restituisce palla con un elegante filtrante. Destro a incrociare della numero 4, che chiude la gara.

Con questa vittoria l’Atalanta fa un balzo in avanti e raggiunge in terzultima posizione le due Veronesi a quota 7 punti. Staccate in ultima posizione Pink Bari e Orobica a quota 3 punti. Il pareggio interno col Sassuolo permette al Tavagnacco un piccolo passo in avanti a 8 punti. Respira la Roma a centro classifica a quota 10, mentre Florentia e Sassuolo si confermano sorprese del campionato con 11 e 12 punti. Continua il campionato a parte delle tre squadre di testa. Milan sempre primo con 17 punti. Segue la Juve staccata di una sola lunghezza. Chiude il terzetto la Fiorentina a quota 15 punti: le gigliate devono però recuperare l’incontro con il Bari. Nel prossimo turno spicca il big match tra Fiorentina e Juventus, con il Milan che potrebbe approfittare dello scontro diretto per allungare in classifica. Le rossonere ospiteranno il fanalino di coda Orobica.

Paolo Di Padua