Milan e Juventus si affrontano per la prima volta nel calcio femminile. Il punto sulle due squadre a poche ore dal match

È giunta l’ora di Milan-Juventus. Dopo Fiorentina-Juventus e Juventus-Roma, un altro classico impreziosisce il panorama del calcio femminile.

Quella tra rossonere e bianconere è una gara che riporta alla mente epiche sfide scudetto in ambito maschile. La partita di oggi non deciderà di certo il titolo, ma è una sorta di spareggio fra le due compagini che occupano la vetta della classifica.

Sicuramente diverso è il clima che si si respira e si è respirato in settimana prima dell’incontro. C’è eccitazione, fermento, curiosità. Si respira quasi un clima di festa. Predomina la voglia di offrire un grande spettacolo. Non c’è il clima avvelenato da vecchie ruggini che caratterizza lo scontro maschile.

È tanto l’interesse suscitato da questa sfida, che in settimana si è deciso per spostare l’incontro dal piccolo centro di Vismara, al più capiente stadio Franco Ossola di Varese. I prezzi del biglietto variano dai 5 euro per la tribuna laterale, ai 10 euro per la centralissima. Entrata gratuita per i bambini sotto gli 8 anni.

In conferenza pre-partita il tecnico rossonero, Carolina Morace, ha sottolineato come non sia uno scontro tra le due allenatrici Guarino e Morace, ma è un confronto fra due squadre che cercheranno la testa della classifica. Non è possibile contraddire la Carolina nazionale, ma Milan-Juve non è una solo una partita: è una serie di sfide dentro la sfida.

Diverso l’approccio dei due tecnici: quello del Milan ha cercato fin da subito di dare certezze e stabilità ad un gruppo nuovo, in formazione, adottando sempre lo stesso schieramento di gioco e apportando pochissimi cambiamenti negli undici iniziali.

La Juventus, al suo secondo anno, è già la squadra da battere, ma ha subito un duro colpo con l’infortunio a centrocampo di Martina Rosucci. Il tecnico Guarino sembra ancora alla ricerca di nuovi equilibri e ha cambiato spesso le interpreti dell’undici iniziale e finanche modulo. Contro la Roma ha sorpreso tutti schierando un inedito 4-2-3-1, al posto del più collaudato 4-3-3. Difficilmente rivedremo il 4-2-3-1 contro il Milan, possibile solo con il sacrificio del terzetto delle mezze punte in aiuto del centrocampo.

Le rossonere giocano con un robusto ed equilibrato rombo a centrocampo con De Moraes in cabina di regia nel vertice basso del quadrilatero; Alborghetti e Carissimi in appoggio ai lati. Vertice alto, in posizione di rifinitrice, la talentuosa Manuela Giugliano: si era temuto il peggio per la centrocampista, uscita in lacrime dopo uno scontro nell’ultima partita con il Verona. Fortunatamente l’infortunio sembra non aver lasciato strascichi.

Sfida tutta azzurra quella tra la difesa juventina e l’attacco rossonero: con il capitano Gama – anche lei di rientro da un infortunio – e Salvai a dover fronteggiare gli attacchi della coppia formata da Sabatino e Giacinti. Le due attaccanti rossonere non danno punti di riferimento, svariano su tutto il fronte di attacco e sempre pronte a partire sul filo del fuorigioco, per sfruttare le numerose verticalizzazioni.

La coppia di attacco ha segnato 10 delle 13 reti totali rossonere: Valentina Giacinti è certamente il terminale d’attacco più temibile, avendo timbrato il cartellino già 7 volte, più della metà delle reti milaniste. Decisamente più vario l’apporto delle calciatrici bianconere in fase realizzativa: sono 19 le reti segnate da 8 giocatrici diverse. La metà sono state segnate da Bonansea e Aluko con 5 reti ciascuna.

Proprio la Bonansea introduce un ulteriore sfida. I due laterali difensivi rossoneri Heroum e Tucceri Cimini sono chiamati a fare un doppio lavoro molto dispendioso: devono presidiare la propria fascia di competenza in fase difensiva e non devono mai far mancare il loro apporto in fase offensiva. In questo caso dovranno stare molto attente a limitare gli attacchi di Bonansea da un lato e di Girelli dall’altro.

Le due attaccanti bianconere stanno vivendo un momento particolare. Barbara Bonansea sembra aver messo momentaneamente da parte la maturazione dello scorso anno, per ritornare la calciatrice incostante che ha caratterizzato il suo periodo bresciano. Quando riesce a illuminarsi è una fuoriclasse quasi imprendibile, con le sue serpentine ubriacanti e l’incredibile velocità. Purtroppo quando si spegne si trasforma in una calciatrice completamente diversa, abulica e irritante nel cercare costantemente l’azione personale.

Cristiana Girelli invece non sta attraversando uno dei momenti più felici della sua carriera. La fantasista bresciana è consapevole del periodo negativo, tanto da cercare sfogo e nuova carica anche tramite il sostegno dei tifosi tramite social.

Diverso anche il rendimento difensivo delle due squadre: l’attuale capocannoniere del campionato Giacinti, sfiderà una difesa fin qui parsa quasi imperforabile. Un solo goal, o meglio autogoal, subito in 5 gare. La Korenciova ha dovuto raccogliere già 4 volte la palla nella propria rete. Il Milan ha messo in mostra una difesa abbastanza solida, a eccezione delle sfide con Sassuolo e Fiorentina.

Entrambe le squadre giocheranno sentendo il fiato sul collo della Fiorentina. Un solo punto separa le Viola dalla coppia di testa, ma con una partita da recuperare. Le Gigliate fanno capolino in questa sfida come terzo incomodo: in caso di pareggio tra Milan e Juve, potrebbero balzare in testa alla classifica, battendo la Pink Bari nel recupero del 5 dicembre.

Paolo Di Padua