La rottura del legamento crociato anteriore è un trauma ricorrente nel calcio femminile. Analizzeremo dati, cause e attività per prevenire questo infortunio.

Nel 2007 la FIFA-Medical Assessment and Research Centre ha pubblicato un importante studio riguardo gli infortuni e i distretti maggiormente soggetti a problemi nel calcio femminile. I dati hanno riscontrato un’elevata incidenza nelle seguenti aree : la caviglia 24%), testa (16%), Gamba (11%) , coscia (12%) e ginocchio (11%) .

L’articolo di oggi focalizza l’attenzione sul distretto del ginocchio, nello specifico tratteremo della rottura del legamento crociato anteriore (LCA). Questa lesione è sempre più frequente nelle giocatrici, indipendentemente dalla categoria o livello, e risulta essere altamente invalidante in quanto richiede un periodo che va dai 6 agli 8 mesi prima di riprendere pienamente la propria attività sportiva.

Secondo diversi studi questo evento traumatico si verifica con una probabilità maggiore del 30% rispetto al sesso maschile (in altri sport come il basket le probabilità aumentano di 3,5 volte). Il dato più allarmante è legato alla fascia d’età coinvolta che va dai 15 ai 20 anni, quindi con una maggiore probabilità che avvenga il trauma in età giovanile rispetto a quella adulta.

Quali sono le cause o fattori legate a questa tipologia di lesione?

Possiamo riscontrare diversi fattori di natura estrinseca e intrinseca. I primi sono legati a fattori esterni come le condizioni metereologiche, le condizioni del terreno di gioco o tipologia di calzatura. Mentre tra i fattori intrinseci troviamo la diversa conformità del bacino della donna rispetto all’uomo che risulta più aperto, inclinando così l’asse del femore e aumentando l’angolo Q , provocando un maggiore valgismo del ginocchio.

Un altro fattore importante è legato agli aspetti strutturali con una maggiore mobilità a livello articolare e lassità legamentosa. Quest’ultima risulta essere di dimensioni ridotte e con proprietà meccaniche inferiori rispetto al sesso maschile, tali differenze sono legate anche ad una proporzionale diminuzione di forza del muscolo quadricipite tra atleta uomo e donna.

L’alta recidività di questa tipologia di infortunio costituisce un ulteriore causa di lesione. Infatti è stato dimostrato come le giocatrici che abbiano subito una rottura dell’LCA siano 4,4 volte più a rischio negli 11 mesi successivi al trauma rispetto a coloro che non hanno mai avuto questa tipologia di problema.

Infine altri motivi intrinsechi sono la predisposizione genetica e una maggiore incidenza legate alla presenza del ciclo mestruale durante la fase pre-ovulatoria. Tuttavia su questi ultimi aspetti occorrono ancora ulteriori approfondimenti .

Nel prossimo articolo ci focalizzeremo sulla prevenzione di questa tipologia di infortunio attraverso esercizi semplici e fattibili per tutte le calciatrici!

Enrico Mordillo

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