Giulia Gwinn, classe 1999, è indiscutibilmente uno dei talenti emergenti del panorama calcistico internazionale. Su di lei si sono già mossi i top club europei.

Torna Wonderkid, l’approfondimento sulle giovani giocatrici più promettenti in Italia e all’estero. Dopo avervi portato alla scoperta di Benedetta Glionna, Angelica Soffia, Patricia Guijarro, Claudia Pina e Lauren Hemp, questa volta facciamo tappa in Germania, parlando di Giulia Gwinn.

Gwinn nasce il 2 Luglio 1999 a Ailingen, nel profondo Sud tedesco. Viene tesserata per la prima volta ad 8 anni per il TSG Ailingen, la società cittadina, convincendo la diffidenza della madre. Tuttavia il suo talento appare cristallino sin da piccola, tanto da crescere nei migliori settori giovanili maschili della zona (VfB Friedrichshafen, FV Ravensburg e SV Weingarten). Dal 2013 viene stabilmente convocata nelle selezioni giovanili della Germania, attirando su di lei l’interesse dei top club femminili.

Nel 2015 decide di accettare l’offerta del Friburgo, rifiutando le avances di Bayern Monaco e Turbine Potsdam. Nonostante fosse poco più che sedicenne, appare subito chiara la volontà del Friburgo di lanciarla nel mondo dei grandi.
Nei primi tre mesi da professionista Gwinn non smette di impressionare. Esordisce in Bundesliga il 13 Settembre 2015 contro il Colonia, e un mese dopo parte da titolare contro il Werder Brema e il 6 Dicembre 2015 segna il suo primo gol tra le grandi. Da quel giorno Gwinn ha corso lungo la fascia destra del Friburgo per 62 gare, siglando 23 reti.

A livello di Nazionale, il primo torneo internazionale disputato dalla giovane ala tedesca è l’Europeo Under 17
del 2015 in Islanda. Nonostante fosse la più giovane della selezione tedesca, eliminata in semifinale, viene notata dalla UEFA e inserita nel report tecnico di fine competizione.
La prima, e finora unica, vittoria con la Germania è stato l’Europeo Under 17 in Bielorussia del 2016. Nella finale contro la Spagna ha siglato uno dei rigori decisivi, oltre alle due reti messe a segno nella manifestazione. Da quel giorno ha disputato un Mondiale

Under 17 (2016 in Giordania), un Europeo Under 19 (2017 in Nord Irlanda) e un Mondiale Under 20 (2018 in Francia). Il 24 Novembre 2017 esordisce in Nazionale maggiore nel 4-0 contro la Francia. “Ho messo la mia maglietta in una cornice, l’ho appesa sul muro della mia stanza e ho scritto la data della mia prima partita con le grandi. Mi ricorda ogni giorno ciò che puoi realizzare quando lavori sodo” ha dichiarato al termine della gara.

Dopo questa serie di date e dati è normale chiedersi cos’ha di speciale questa giocatrice. Giulia Gwinn è l’esemplificazione calcistica del talento abbinato alla concretezza. Veste la maglia numero sette, che da tradizione è abbinata all’ala destra tuttocampista, quella che macina chilometri lungo la linea laterale dalla propria porta alla meta avversaria. Rappresenta uno degli ultimi esemplari di questo ruolo, messo in difficoltà dalla concezione moderna di esterno a piede invertito.

Talento e concretezza, forza e precisione: Gwinn è una calciatrice tanto completa quanto imprevedibile. Ha una tecnica di base ottima, eccelle nei fondamentali come dominio, guida e trasmissione. E’ facilitata, se così si può dire, da capacità motorie e coordinative spiccate, che le permettono di essere potente in campo aperto e di destreggiarsi nello spazio piccolo. Molto intelligente e disciplinata, riesce a rendersi pericolosa tanto come assistwoman che come scorer. E’ particolarmente fredda davanti al portiere, come dimostra la sua rete contro la Cina, votata miglior gol del Mondiale Under 20 di Francia 2019. La rete rappresenta le sue doti migliori: taglio fuori-dentro, controllo orientato e finalizzazione in diagonale nell’angolino alto opposto.

Una giocatrice del genere non può che essere oggetto delle attenzioni dei top-club europei. Bayern Monaco e Wolfsburg sono fortemente intenzionate ad accaparrarsi il futuro esterno della Nazionale, anche i club inglesi sembrano sulle sue tracce. Per la stagione 2018/2019 ha deciso di rimanere al Friburgo, probabilmente per giocarsi un posto al Mondiale di Francia 2019 grazie alla titolarità nel suo club.
La prossima estate potrebbe essere cruciale per il suo futuro, tra sogni mondiali e il grande salto in una società a caratura internazionale.

Giulia Beghini