La Fiorentina chiamata all’impresa contro il Chelsea per un posto nei quarti di finale della UEFA Women’s Champions League.

Andrà in scena stasera col fischio di inizio alle 19:30 il match tra Fiorentina Women’s e Chelsea Women valevole per il ritorno degli ottavi di finale della Champions League femminile.

All’andata il risultato è stato di 1-0 per le inglesi, grazie al gol realizzato da Carney su rigore.

Servirà un’impresa alle ragazze allenate da mister Antonio Cincotta per portare a casa la qualificazione. L’ostacolo è di quelli duri ma la Fiorentina quest’anno ha dimostrato di essere maturata tanto, sia dal punto di vista tecnico che fisico e atletico. Doti fondamentali per crescere e affermarsi in Europa.

“È un’occasione straordinaria, – ha detto l’allenatore viola Cincotta in conferenza stampa – abbiamo la possibilità di entrare nelle migliori 8 d’Europa. È un momento storico e lo viviamo con entusiasmo e tranquillità. Siamo un po’ svantaggiati dal fatto che dovremo rincorrere ma questo non ci dovrà distrarre, l’importante è avere sempre un atteggiamento equilibrato”

Il capitano Alia Guagni ha dichiarato: “Giocare al Franchi sarà bellissimo. Dobbiamo essere brave a restare compatte, sia a livello di gioco che mentale. Sappiamo che sarà una partita difficile ma se affrontata in maniera giusta possiamo fare qualcosa di grande, dobbiamo dare il 120%. Sarà fondamentale il supporto di tutta la città, perché quando giochi in casa spesso riesci a trovare forze che non pensavi di avere. Ho vissuto tutto il percorso della Fiorentina e adesso molto è cambiato. Prima non ci conosceva nessuno, ora ci fermano per strada. Sentiamo il calore della città ed è bellissimo. – spiega Guagni – Io a segno?Sarebbe bellissimo ma importante sarà vincere e passare il turno. La gioia personale passa in secondo piano”.

Nel corso della serata il Franchi ospiterà anche degli spazi a tema Halloween, con tante sorprese per i piccoli tifosi. La biglietteria resterà aperta fino al calcio di inizio per coloro che dovessero arrivare a Firenze nell’imminenza della gara.

Giuseppe Berardi