La scorsa estate il Manchester United ha lanciato la propria squadra femminile, ingaggiando l’allenatrice Casey Stoney, storica figura del calcio inglese, per guidare la nuova compagine dei Red Devils.

Il progetto ha preso forma molto velocemente e la rosa assemblata da Stoney ha dovuto prepararsi in poco tempo all’inizio della Championship, il campionato di Serie B, dove inizia il proprio cammino. D’altra parte, a guardare le partite del Manchester United Women, sembra che la squadra esista da anni.
C’è grande sintonia, un forte spirito collettivo, un gioco fluido, propositivo ed efficace.

I risultati del campionato parlano chiaro: 3 vittorie e 1 pareggio, 20 reti realizzate da 8 diverse marcatrici, senza subire nemmeno un gol. Lo United è primo in classifica con 10 punti, il Tottenham ha raggiunto quota 9, ma con una partita in meno. La strada è lunga, ma la partenza è stata positiva. L’obiettivo, per adesso, è vincere il campionato e centrare la promozione per la Women Super League, la massima categoria nazionale.

Il Manchester United ha deciso di investire nel femminile con un certo ritardo rispetto agli altri grandi club inglesi, ma l’ha fatto con un progetto di forte impatto.

La rosa

Sono state acquistate diverse calciatrici provenienti da club di prima categoria.
Molte atlete sono arrivate dal Liverpool, come il capitano Alex Greenwood, difensore della Nazionale Inglese, e il portiere, Siobhan Chamberlain.

Tra le altre, c’è Katie Zelem, che ha vestito la maglia della Juventus lo scorso anno. Oltre a vincere la Serie A da bianconera, aveva conquistato due scudetti anche in Inghilterra col Liverpool. La sua carriera, però, è partita proprio dalle giovanili dello United, che non era riuscita a trattenerla, vista l’assenza di una Prima Squadra: adesso che il progetto esiste, Katie ha risposto subito “presente” alla chiamata dei Reds, per aiutare questa squadra ad arrivare in alto.
Guardando alla rosa del Manchester, bisogna inoltre considerare un fatto fondamentale: il club ha puntato molto sulle giovani promesse. Soltanto 2 calciatrici hanno più di 24 anni, 8 calciatrici hanno tra i 16 e i 18 anni, per un’età media generale di 21 anni.

Una delle calciatrici da osservare con particolare attenzione è Mollie Green, centrocampista classe ‘97 proveniente dall’Everton. Anche lei ha vinto la Women Super League con la maglia del Liverpool e, come dice Casey Stoney, “è una calciatrice capace di cambiare le partite”. Dall’inizio della stagione, Green ha disputato tutte e 6 le gare giocate dal Manchester tra campionato e coppa (solo altre 5 atlete dello United vantano lo stesso record) e ha già segnato 3 gol (solo la centravanti Jess Sigsworth ha fatto meglio, raggiungendo quota 5).

Marketing e Comunicazione

Il Manchester United non è soltanto uno dei club più importanti del mondo: è anche una delle società più competitive a livello di marketing e comunicazione, come dimostrano i tantissimi fans presenti in tutto il pianeta, non solo in Inghilterra. Ebbene, nell’universo Manchester” adesso sono entrate anche le Women.

Sulla Manchester United Tv, la web tv della società, vengono trasmesse in diretta diverse partite della squadra femminile, oltre ad alcuni speciali di approfondimento, che comprendono anche il lavoro delle giovanili.

L’attività della Prima Squadra è sempre presente su tutti i canali digitali del club, dal sito online alla app.

Delle Women si parla anche nella rivista dei Reds, Inside United, che ogni mese dedica uno spazio importante ai risultati della formazione di Stoney.
Infine, last but not least, le divise da gioco delle ragazze sono in vendita negli Store del Manchester, anche nel MegaStore dell’Old Trafford.
Insomma, la promozione non manca, i fans nemmeno: per molti tifosi dello United, le Women in Reds sono già motivo d’orgoglio. Basti guardare al numero di spettatori delle partite casalinghe: 5000 al primo match della stagione… un numero da record, considerando anche che l’impianto da gioco della squadra femminile è il Leigh Sports Village, circa 1 ora fuori città.

Col passare degli anni, grazie agli investimenti della società, questa formazione potrà competere con le migliori compagini inglesi. In prospettiva, possiamo aspettarci davvero grandi risultati.
Nell’intervista di presentazione della squadra, l’allenatrice Casey Stoney ha detto con molta chiarezza: “Penso che il Manchester United abbia la capacità di cambiare il calcio femminile per sempre”. Affermazioni importanti… di sicuro noi seguiremo il percorso delle Red Devils con grande interesse.

Go, United, go!

Jacopo Mancini

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