La Federazione di Calcio Inglese ha presentato la propria candidatura per organizzare il prossimo Europeo femminile. Non sarebbe la prima volta, visto che l’Inghilterra è già stata sede del torneo continentale nel 2005.

Per l’organizzazione dei campionati europei di calcio femminile del 2021, l’Inghilterra ha presentato ufficialmente la sua candidatura. Con buona probabilità, le altre candidature arriveranno da Austria e Ungheria e l’Uefa dovrà prendere una decisione il prossimo 3 dicembre.

Sorge spontanea la domanda: la candidatura inglese potrebbe avere la meglio? E perché? Proviamo a dare una risposta.

L’Inghilterra è senz’altro una terra fertile per il calcio femminile.
La Women Super League, il campionato inglese, è tra i più competitivi d’Europa: non a caso, Chelsea e Manchester City hanno raggiunto le semifinale della Women’s Champions League lo scorso anno.
La Nazionale Inglese è al 4° posto nel Ranking Fifa, dopo aver raggiunto la 3° posizione al Mondiale 2015 e le semifinali all’Europeo 2017. Anche l’Under 20 è salita sul podio del Mondiale appena concluso in Bretagna, con un ottimo 3° posto.
Il pubblico inglese segue con grande interesse questo sport: durante l’Europeo di Olanda 2017, ben 4 milioni di cittadini britannici seguirono la loro squadra alla tv e l’ultima finale della FA Cup tra Chelsea e Arsenal si è svolta a Wembley davanti a più di 45.000 persone.
Il discorso non si ferma qui, visto che la Federazione Inglese ha deciso di investire nel calcio femminile ben 114 milioni di sterline nei prossimi sei anni.

Gli impianti proposti nella candidatura inglese per lo svolgimento di Euro 2021 sono stadi con un’ottima capienza, alcune strutture storiche, altre appena costruite o in costruzione: andiamo dal New York Stadium (12.000 posti, aperto nel 2012, regione dello Yorkshire) a Bramall Lane (32.700 posti, aperto nel 1855 per ospitare le partite dello Sheffield United).
Tra i vari nomi, spicca quello dell’Academy Stadium, la casa del Manchester City Women. I posti sono 7000, ma la struttura è nuovissima e si trova nel centro sportivo del club, a pochi minuti dal centro di Manchester e molto vicino all’aeroporto della città.
Infine, la ciliegina sulla torta: viene proposto Wembley come stadio per la finale! E questa potrebbe davvero essere la carta vincente della candidatura.

Martin Glenn, amministratore delegato della Federazione di Calcio Inglese, ha detto molto chiaramente: “Il nostro obiettivo è quello di rendere Euro 2021 la più grande vetrina mai vista in Europa per il calcio femminile. Abbiamo l’esperienza, le infrastrutture e un pubblico in grado di rendere questo torneo assolutamente memorabile”.

L’ultima edizione dell’Europeo, disputata lo scorso anno in Olanda, fece registrare numeri importanti, con un grande successo di pubblico. D’altra parte, l’Uefa vuole andare oltre, per cavalcare l’onda di uno sport in continua crescita: il prossimo Europeo dovrà avere un impatto ancora più forte, raggiungere un livello di risonanza superiore.
L’incarico è impegnativo, ma l’Inghilterra è sicuramente all’altezza delle aspettative.
Forse dovremo davvero attraversare la Manica per seguire il prossimo Europeo. Non ci resta che aspettare il 3 dicembre per conoscere il destino di questo torneo.

Jacopo Mancini