Ali Krieger ha da poco raggiunto (e superato) le 100 presenze nella National Women’s Soccer League; traguardo che per il momento le è invece negato in nazionale.

Imbattibile in difesa, Ali Krieger è considerata una fra le migliori calciatrici statunitensi. Proprio per questo molti si dicono quantomeno stupiti nel non veder più comparire il suo nome nelle convocazioni in nazionale.

Facendo probabilmente le spese della scelta di Jill Ellis di creare una squadra più giovane in vista del mondiale, Krieger è al momento ferma a 98 presenze in nazionale, a sole due partite dall’importante numero a tre cifre. Numero che andrebbe peraltro a incorniciare quella che è stata una carriera fenomenale, testimoniando il suo fondamentale apporto alla squadra che ha vinto l’ultimo mondiale.

Ad ogni modo, fortunatamente ha la possibilità di continuare a dimostrare quanto vale nel campionato che la vede ancora una volta fra le principali protagoniste. Nella sua attuale squadra di Orlando è presenza fissa, nonché fondamentale punto di riferimento per le compagne più giovani, ed è proprio con la maglia viola che ha toccato e superato la soglia delle 100 presenze.

Guerriera, così viene chiamata dalla sua squadra e dai tifosi. Sia per il suo cognome, che in tedesco significa proprio “guerriero”, sia per la sua instancabile forza di volontà e determinazione che l’hanno portata nel tempo a lottare costantemente sul campo e fuori dal campo, superando anche una spaventosa serie di brutti infortuni.

E la guerriera non ha intenzione di smettere di lottare. Sembra più che mai nel pieno delle forze, si dice ancora molto sicura della sua forma fisica e sa di avere ancora molto da dare alla sua squadra e al calcio femminile in generale.

“Amo superarmi, amo competere ai massimi livelli e migliorare ogni giorno. Finché sentirò dentro di me questa devozione, e finché mi sarà possibile, voglio continuare a giocare.”

Martina Cappai