Nikita Parris dà il suo contributo allo sviluppo del calcio femminile e aiuta le ragazze delle zone meno ricche di Liverpool con la NP17 Academy.

A partire da settembre, la calciatrice del Manchester City seguirà almeno 14 ragazze dai 17 ai 19 anni, creando una squadra femminile nell’ambito del corso di sport development al City of Liverpool College, dove Parris stessa ha studiato.

Lo scopo è quello di offrire prospettive migliori a ragazze provenienti dalle aree più povere di Liverpool, spingendole a tentare la carriera calcistica professionale o a proseguire gli studi. Si tratta di un modo per motivarle ed evitare che pensino di non poter avere un futuro per colpa della loro scarsa disponibilità economica.

Secondo Parris, l’elemento più importante è l’istruzione: le ragazze si alleneranno circa due ore al giorno, ma il resto del tempo sarà dedicato allo studio. Come è stato insegnato alla stessa Parris, serve sempre un piano B.

“Se troveremo qualche ragazza particolarmente talentuosa la guideremo nella giusta direzione,” commenta la calciatrice, “ma per me l’importante è far sì che crescano come persone, ancor più che come giocatrici.” Ed effettivamente l’obiettivo ultimo della  NP17 Academy non è quello di scoprire talenti; Nikita Parris mira anzi esclusivamente allo sviluppo del calcio femminile e delle aree meno ricche della città.

Anche Parris è cresciuta in una delle zone povere. Proprio per questo costituisce una preziosissima prova vivente del fatto che sia possibile (con una buona dose di forza di volontà e di duro lavoro) riscattarsi e raggiungere livelli altissimi. Fino – almeno nel suo caso – a vestire la maglia della nazionale.

Questa è per lei anche un’ottima occasione per sdebitarsi, confessa. Se è arrivata dove è arrivata, è anche grazie a chi ha creduto in lei e l’ha aiutata quando più ne aveva bisogno. Si ripromette perciò di fare lo stesso con le ragazze dell’Academy.

Martina Cappai