Esiste un indice per misurare le differenze tra uomini e donne nella vita economica, politica e sociale di una nazione. Si chiama Global Gender Gap Index. Nel mondo, il paese con la minore disparità tra i generi è l’Islanda.

Quello sulla parità dei generi non è l’unico record positivo raggiunto dall’Islanda negli ultimi tempi. C’è, per esempio, un dato che riguarda il numero medio di campi da calcio distribuiti sul territorio, il più alto d’Europa: in Islanda c’è un impianto sportivo ogni 50.000 abitanti, per un totale di 6 strutture a disposizione di 330.000 persone. Sono campi pubblici, al coperto, costruiti dallo stato islandese a partire dal 2002.

In quell’anno è iniziato un piano di finanziamenti per valorizzare il calcio, lo sport più popolare sull’isola. Adesso ogni scuola ha il suo campo da gioco ed è aumentato di dieci volte il numero degli allenatori, grazie a corsi di formazione a basso costo aperti a tutti. Infine, tanto per tornare alle parità dei sessi, è stato stabilito che le calciatrici della Nazionale ricevano gli stessi bonus dei colleghi maschi.

La Nazionale islandese di calcio femminile è stata la prima rappresentativa sportiva di quest’isola a partecipare ad una competizione continentale, l’Europeo del 2009.
Tutta la fase di qualificazione è stata seguita dalla regista Thora Tomasdottir, che ha realizzato il documentario Stelpurnar Okkar (“Le nostre ragazze”) prodotto da Krumma films: un’opera davvero interessante per conoscere meglio la vita di queste atlete.

L’Islanda si è qualificata anche all’ultimo Europeo, quello del 2017. Un mese prima dell’inizio della competizione, la compagnia area islandese Icelandair ha prodotto un bellissimo spot sul calcio femminile del proprio paese: è la storia di una bambina che riesce a giocare a calcio, nonostante tutti i possibili pregiudizi e le difficoltà che trova sul proprio cammino (vedi spot Icelandair).

Attualmente la Nazionale islandese è 19° nel Ranking Fifa e sta lottando per un posto a Francia 2019: sarebbe il primo Mondiale della sua storia.
Alla selezione femminile mancano due partite prima della fine del girone di qualificazione. La squadra è al primo posto, anche grazie alla storica vittoria per 3-2 in casa della Germania (vedi sintesi gara), staccata di 1 punto in classifica. Solo la Nazionale prima classificata avrà il pass diretto per il Mondiale, mentre la seconda potrebbe arrivarci tramite spareggio…
Una cosa è certa: se l’Islanda dovesse vincere la prossima gara con la Germania, sarebbe matematicamente qualificata a Francia 2019. La sfida è fissata per il primo settembre, proprio in terra islandese…

11 calciatrici della Nazionale islandese vivono fuori dai confini della patria e giocano in alcuni dei campionati più competitivi del mondo: Usa, Francia, Danimarca, Norvegia…
Il Capitano dell’Islanda gioca in Germania. Si tratta di Sara Björk Gunnarsdóttir, centrocampista del Wolfsburg, uno dei migliori club del pianeta. Per lei sono 118 le presenze con la maglia islandese. L’esordio risale al 2007, quando aveva 16 anni.

L Football ha realizzato un’intervista esclusiva con il capitano Sara Björk Gunnarsdóttir.

(D) Sara, cominciamo dal tuo ruolo nella Nazionale Islandese. Cosa significa per te essere Capitano di questa squadra?

(R) Avere la possibilità di giocare e rappresentare l’Islanda è qualcosa di cui sono veramente orgogliosa. Ma è anche un grande onore guidare la squadra in ogni partita!

In Islanda il calcio femminile si sta evolvendo molto. Secondo te, quali sono le principali ragioni alla base di questo fenomeno?

Prima di tutto, la crescita del calcio femminile a livello internazionale: ci sono tanti modelli positivi a cui ispirarsi e grandi possibilità di sviluppo per tutto il settore; ci sono campionati di alto livello dove le ragazze sognano di andare a giocare. E poi anche la Nazionale Islandese suscita l’interesse di tante ragazze che vogliono avere buone opportunità in questo sport: se si impegnano a fondo, anche loro possono arrivare a giocare un Europeo e magari un Mondiale.

 

A proposito del Mondiale… il 1 Settembre vi aspetta la sfida decisiva per raggiungere Francia 2019. Giocate in casa contro la Germania. Quanto sarà importante il sostegno dei tifosi islandesi durante quella partita?

Il sostegno dei nostri tifosi è sempre importante! In quel caso ne avremo davvero bisogno, visto che giochiamo contro una delle migliori squadre del pianeta e dobbiamo conquistare l’accesso alla Coppa del Mondo. La Nazionale Islandese non si è mai qualificata prima a un Mondiale e l’idea è davvero molto stimolante.

L’anima dell’Islanda nasce dall’incontro di estremità opposte, come la lava dei vulcani e il clima glaciale del nord. La natura dell’isola sembra aver temprato anche queste ragazze, che metteranno tutta la loro forza in campo per raggiungere l’obiettivo Mondiale. A settembre vedremo che cosa succederà.
Da parte nostra, un grande in bocca al lupo!

Jacopo Mancini

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