La Federcalcio Francese (FFF) ha siglato un accordo con Canal+ per i diritti tv della D1 Feminine: verrà trasmesso in diretta un match al sabato e uno alla domenica e la possibilità di vedere su Foot+ le altre partite.

Dopo la vittoria dei Mondiali maschili in Russia, la Francia si prepara a ospitare la prossima edizione dei Campionati del Mondo nel 2019. La Federazione francese non vuole farsi trovare impreparata all’appuntamento ed è decisa a sfruttare l’evento per imprimere una nuova accelerazione allo sviluppo del movimento femminile.

La FFF ha siglato un nuovo accordo per i diritti tv della D1, il massimo campionato francese: un accordo rivoluzionario che produce un deciso incremento economico e notevoli migliorie nell’esposizione mediatica del torneo.

Sarà Canal+ l’emittente che trasmetterà gli incontri della prima divisione nel triennio 2018-2021. Per ogni giornata di campionato saranno trasmessi due incontri principali su Canal+ Sport: il sabato alle 14.30 e la domenica alle 15.00. Sarà possibile seguire integralmente le altre quattro partite su Foot+, potendo scegliere fra la visione di un singolo incontro, o più incontri simultaneamente in modalità multivision. In aggiunta, durante l’intervallo del match maschile del sabato alle 17.00, trasmesso sempre da Canal+, sarà possibile vedere una sintesi di 12 minuti della partita femminile.

Non è finita qui, perché seguendo le dichiarazioni del direttore del canale sport, Thierry Cheleman, l’emittente francese è decisa a investire prepotentemente nella diffusione del calcio femminile e a contribuire al suo sviluppo. Per questo motivo verrà dato ampio spazio a vari servizi e sintesi degli incontri durante le trasmissioni sportive dell’emittente francese. Si partirà già dal sabato sera, all’interno della trasmissione Jour de Foot, con le migliori immagini della giornata. Nel pomeriggio di domenica, durante l’intervallo della partita di Ligue1 delle 17.00, si rivivranno i momenti salienti della domenica pomeriggio. Ancora di domenica, in serata, Canal Football Club trasmetterà una sintesi della partita pomeridiana. Per l’occasione è stata confermata nella trasmissione, la presenza di Laure Boulleau. Laure, ex difensore trentunenne del PSG e della nazionale, ritirata a maggio scorso dal calcio giocato, aveva già debuttato sugli schermi di Canal+ in autunno. Infine è stata garantita la presenza di diverse protagoniste del campionato di massima divisione nelle trasmissioni tematiche D+1 e Late Football Club.

Un deciso passo in avanti rispetto solo alla scorsa stagione, durante la quale solo una decina di incontri erano stati trasmessi da Eurosport e France Television. Notevolissimo è anche l’incremento dei ricavi che, secondo Le Parisien, passa dai 110.000 del 2011 e 200.000 del 2017, al 1.200.000 a stagione per i prossimi 5 anni.

Tutto questo però ha un costo. Ai club è stato chiesto un notevole sforzo: entro un mese dovranno apportare notevoli migliorie ai propri stadi, che dovranno essere capaci di ospitare sei telecamere per la ripresa degli incontri. Altre migliorie strutturali richieste riguardano le tribune, gli spalti e l’esposizione pubblicitaria, che dovranno essere adeguati agli standard richiesti dalle trasmissioni tv.

In Italia…

Guardando ai cugini d’Oltralpe, si è invasi da un misto di invidia e di speranza per il bando appena emanato dalla Figc, per la manifestazione di interesse per i diritti Tv della Serie A femminile. Si spera che il primo campionato organizzato direttamente sotto l’egida della federazione, grazie anche agli ingressi di Milan e Roma, possa smuovere l’interesse delle emittenti nazionali. Lo scorso anno, la Lega dilettanti e la RAI avevano investito complessivamente 360.000 euro, per trasmettere un incontro per ogni giornata su Rai Sport. Un binomio che ha vissuto fortune alterne sotto il profilo tecnico, ma con una buona risposta di pubblico. Molto meglio, sempre sotto il profilo tecnico, lo streaming della LND sul suo canal Facebook: le dirette degli incontri sono risultate sempre tra i video più visti e apprezzati del canale. C’è bisogno di un deciso passo in avanti per garantire lo sviluppo del calcio femminile in Italia, e il recente accordo stipulato in Francia è lì, a fare d’esempio.

Paolo Di Padua

2 Comments

Svolta in Francia per i diritti tv del calcio femminile: 1,2 milioni a stagione da Canal+ e una copertura mediatica mai vista prima

  1. Sarebbe certo un esempio da seguire, ma a differenza nostra i Francesi hanno iniziato ad apprezzare questa versione del calcio di maniera esponenziale già da alcuni anni, a riprova ci sono gli stadi sempre stracolmi durante le partite della nazionale femminile anche se solo in amichevole. Per questo, ritengo che per Canal+ non si tratti di una scommessa ma di un investimento sicuro in termini di nuovi abbonati. Per quel che ci riguarda, al momento, sarebbe oltremodo stupido pensare che Sky possa solo considerarne l’idea, per di più sarebbe anche controproducente per il movimento che non ha ancora fatto breccia nello spirito della maggior parte degli appassionati di calcio.
    Che fare dunque? Personalmente ritengo che RAI sport al momento sia indegna di assumersi questo onere in quanto il suo direttore -come tanti altri direttori di giornali sportivi- ha il cervello troppo piccolo, pertanto solo Mediaset potrebbe intervenire di maniera decisa e sicura. Come far tornare i conti non saprei, quello che so è che sarebbe l’unica soluzione capace di proiettarsi nel tempo facendo innamorare anche le nonne.
    Ma si, ti pare che quel geniaccio di Brandi non sia in grado di inventarsi qualcosa per far tornare i conti.
    W le femmine e il loro calciare

    1. C’è un solo punto del suo commento che trovo fortemente opinabile, quando passa dalle critiche alle offese verso la Rai e il suo direttore. Senza dubbio l’operato della tv nazionale ha lasciato adito a più di una perplessità. Più che frutto di un accordo programmatico per lo sviluppo del movimento femminile, è sembrato che la trasmissione delle partite di serie A sia servita alla RAI per riempire buchi di palinsesto. Credo che, guardando le partite trasmesse su Rai Sport, più di un appassionato di calcio femminile sia rimasto con l’amaro in bocca. In aggiunta, la tv di stato ha perso il confronto con le dirette streaming della LND, offrendo un prodotto di qualità inferiore sotto molti punti di vista.
      C’è però da dire che è stato un primo passo in avanti, rispetto agli anni precedenti, in cui il calcio femminile era stato semplicemente ignorato e nemmeno preso in considerazione (dalla RAI, perché altri operatori più piccoli hanno provato a tenere accesa la fiamma dell’interesse).

      Certamente siamo più indietro rispetto a nazioni come la Francia, della quale invidio soprattutto la chiarezza nel porsi degli obiettivi e la capacità programmatica. Che poi è quello, che è mancato in tutti questi anni nel panorama italiano, per tanti, troppi motivi: un programma chiaro e concreto. Qualcosa ha iniziato a muoversi nell’ultimo biennio e la speranza è che quest’anno ci sia una decisa accelerazione nel processo di sviluppo.
      Difficile prevedere come andrà a finire il bando per i diritti tv appena emanato: di certo è una prima occasione per testare la veridicità e la concretezza del grande interesse mostrato da aziende e media, all’indomani della qualificazione dell’Italia di Milena Bertolini al Mondiale di Francia.

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