La consueta rubrica sui migliori talenti Under 23, fa tappa a Firenze per conoscere più da vicino Alice Tortelli

Alice Tortelli è 100% Made in Florence, calcisticamente e non. Nata nel capoluogo toscano nel Gennaio 1998, cresce a Sesto Fiorentino, poco fuori dai confini cittadini. La sua carriera si lega a doppio filo con la famiglia Fattori.

Sauro Fattori è stato il suo allenatore dal 2013, quando è entrata a far parte dell’Acf Firenze. “Ho un bel rapporto con Fattori, è stato colui che per prima ha creduto e crede in me. Quando ero giovanissima mi ha “buttato” nei campi di Serie A e quindi posso solo ringraziarlo perché sono cresciuta molto. Il suo consiglio principale è quello di credere di più nei miei mezzi.”

Dopo due sole presenze in Primavera è stata convocata in Prima Squadra dal tecnico toscano, che deve a suo figlio, Andrea, la scoperta della giovane calciatrice. Alice seguiva allenamenti e partite del fratello gemello Lapo, difensore della Sestese e allenato da Andrea Fattori. Vedendola palleggiare Fattori “junior” le ha proposto di entrare a far parte della squadra e da quel momento Alice non ha più lasciato il pallone. “Ero sempre l’unica bambina in mezzo a tutti quei maschietti, ma venivo trattata sempre da principessa. Uno dei momenti che ricordo con più affetto è quando sono diventata capitano con loro”

Tortelli è un difensore moderno, dotata di buona struttura fisica e di visione di gioco in fase di impostazione. “Sono una buona marcatrice e le mie doti principali sono velocità e capacità di anticipo. Mi piace difendere e amo gli scontri uno contro uno.” Sulle spalle veste il numero 55 per un motivo particolare: “ho scelto il 55 per una promessa fatta ad una mia compagna con la quale mi ero trovata molto bene, ma che non avrebbe più giocato con me”. In Viola ha conquistato un campionato italiano e due coppe Italia. Per lei, fiorentina D.O.C., aver vinto lo Scudetto allo Stadio Franchi è stata una duplice emozione: “Vincere lo Scudetto credo che sia di per sé l’obiettivo di qualunque giocatore. Vincerlo nella mia città credo sia un’emozione indescrivibile, sono ricordi che porterò sempre con me.” Ha ufficializzato il rinnovo per la stagione 2018/2019, la sesta con la Fiorentina. Nella scelta ha inciso il rapporto con il gruppo, consolidato dopo varie annate insieme. “Sono diverse le giocatrici a cui sono legata qui a Firenze, siamo una squadra che si conosce molto bene. A livello di campo mi trovo particolarmente bene con Bartoli e Carissimi.”

Nazionale

Dal 2013 non ha più lasciato la maglia Viola, con l’unica eccezione dell’Azzurro Nazionale. Con l’Under 17 ha conquistato (sottoetà) il terzo posto al Mondiale del 2014 “La manifestazione in Costa Rica è stata ad oggi l’esperienza più bella che ho fatto, mi ha aiutata a crescere.” Ha completato tutta la trafila delle selezioni azzurre, ottenendo la prima convocazione nella Nazionale maggiore il 5 Settembre 2017 sotto la guida di Milena Bertolini. “Indossare la maglia della Nazionale significa rappresentare il proprio paese e aver avuto l’occasione di farlo è per me motivo di orgoglio”.

Vent’anni sulla carta di identità, molti di più come esperienza dentro e fuori dal lontano di gioco. Dopo la partenza di Elena Linari verso l’Atletico Madrid, la responsabilità della difesa Viola passerà tra i suoi piedi. Con l’obiettivo dei Mondiali di Francia 2019 ben fisso in testa.

Laura Brambilla

Foto: Lisa Guglielmi

 

Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista L Football Magazine

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