Quando il desiderio di giocare a calcio è talmente forte, non ci sono ostacoli e barriere. Tutte le bambine del mondo posso sognare di diventare stelle del calcio mondiale.

Come diceva Walt Disney “se puoi sognarlo, puoi farlo”. Lo sa benissimo Fiorella Kennedy, una bambina che vive a San Francisco che, con grinta e determinazione, ha raggiunto il suo obiettivo: allenarsi con le stelle del calcio mondiale.

Ma andiamo con ordine. Fiorella è una ragazza di 12 anni ed è felice quando tra i piedi ha qualcosa da prendere a calci. La sua passione per il soccer è infinita. Lo scorso anno, curiosando su internet, legge un annuncio di un camp estivo in Spagna che dava la possibilità alle partecipanti di essere allenate dalle calciatrici del Barcellona e dell’Atletico Madrid.

Per Fiorella la voglia di partecipare era tanta ed ha subito informato la sua famiglia del desiderio di poter partecipare. Il sogno di giocare insieme a Lieke Martens è qualcosa di indescrivibile per l’aspirante calciatrice. Però, come spesso accade a quella età, non sempre si riescono a comprendere gli ostacoli di natura economica.

La sua famiglia non naviga nell’oro e partecipare al camp estivo, dall’altra parte dell’oceano, richiede una certa disponibilità di soldi.

Fiorella non si arrende, è determinata, e a tutti i costi vuole cogliere questa opportunità. Il padre comprende il forte desiderio della figlia, come è forte il suo di non deluderla e renderla felice. Viene così fatto un patto: se Fiorella fosse riuscita a racimolare la somma di denaro per coprire almeno la metà del costo aereo per venire in Europa, l’altra parte ce l’avrebbe messa suo papà.

Come è andata a finire?

Fiorella si è messa a vendere limonate artigianali ed è riuscita a volare a Barcellona dove ha avuto l’opportunità di essere allenate da giocatrici del calibro Dolores Gallardo, Natasa Andonova e Lieke Martens. È stata una esperienza unica per la piccola americana, ma anche determinante ai fini della sua crescita calcistica.


Tornata negli Stati Uniti il suo più grande pensiero era quello di tornare in Spagna, per continuare a inseguire il sogno di diventare una giocatrice professionista. In California, Fiorella gioca nei San Francisco Vikings Courage White e, grazie a un lavoro di baby sitter, è riuscita a mettere da parte una piccola somma per tornare quest’anno a Barcellona e partecipare nuovamente a Hero Girls Camp 2018 organizzato da Naru Sports.

Ai genitori che leggono questo articolo, voglio dare un consiglio: se vostra figlia è felice con un pallone tra i piedi, non togliete loro la possibilità di sognare di diventare un giorno una calciatrice.

Giuseppe Berardi