L’Everton Ladies dal 2020 è pronto a sfoggiare il nuovo impianto voluto dalla Cheshire FA, con hotel e campi da gioco: la crescita del calcio femminile inglese passa anche da qui

Un nuovo centro sportivo che potrebbe aiutare parecchio la crescita del movimento calcistico femminile in Inghilterra. L’idea della Chershire Football Association sta prendendo forma: 70 milioni di sterline per la creazione di un gioiellino all’avanguardia, che comprende un hotel, uno stadio da 3mila posti, due campi realizzati seguendo gli standard della Premier League e quattro campi in erba sintetica di cui uno al coperto.
La squadra dell’Everton Ladies FC, militante nella massima serie del calcio femminile inglese, ha già avviato i primi contatti per essere ospitata nel nuovo centro che dovrebbe aprire i battenti nel 2020.
“Vogliamo creare un centro sportivo che faccia invidia a tutto il mondo – ha dichiarato il direttore generale della FA Cheshire Steve Stewart – e che offra una grande possibilità di sviluppo per il calcio femminile”.
La centrocampista dell’Everton Ladies è entusiasta e spera di poter mettere ben presto piede nel nuovo centro sportivo: “E’ un enorme passo avanti per il calcio femminile e potrebbe avvicinare tantissime nuove atlete. Impianti del genere solitamente sono dedicati alle squadre maschili e per me sarebbe un sogno riuscire a giocare in un campo del genere”.

Il piano della Federazione è sia quello di coinvolgere le realtà del calcio femminile, come sta accadendo con l’Everton LFC, ma anche di sfruttare la posizione strategica dell’impianto – sito a Northwich a St George’s Park nel centro Federale della Nazionale Inglese – per attirare le squadre della Premier League, come ad esempio il Liverpool e i due team di Manchester, distanti solamente poche decine di chilometri, e che potrebbero decidere di utilizzarlo come base d’appoggio per le partite da disputare in zona.

Il conto alla rovescia è iniziato: la patria del football vuole continuare ad essere all’avanguardia e ha deciso di coinvolgere anche il calcio femminile nel suo ambizioso progetto di sviluppo.

Nicolò Guandalini