Nella serrata per la lotta scudetto e per la salvezza, ha fatto irruzione la Coppa Italia. I quarti di finale hanno conquistato la scena a suon di goal, brividi e qualche piccola polemica arbitrale.

Sotto un cielo grigio plumbeo, in Coppa Italia, la Juventus Women subisce la terza sconfitta stagionale, la seconda fra le mura amiche, sempre ad opera del Brescia. Le Leonesse espugnano Vinovo per la seconda volta in 20 giorni e dimostrano di attraversare un momento di forma mentale migliore rispetto alle avversarie nella lotta scudetto. Partita abbastanza equilibrata con le Bianconere che avrebbero l’occasione di passare in vantaggio, ma Cantore sciupa da buona posizione all’11’. Sul finire del primo tempo, quer pasticciaccio brutto della difesa juventina completato da Giuliani, regala palla a Sabatino. L’attaccante serve Giacinti che da lì non può sbagliare e sigla il goal vittoria.

Finale thrilling fra Verona e Tavagnacco: è stata necessaria la lotteria dei calci di rigore per decretare una vincitrice. Il Verona, più spigliato e propositivo, passa in vantaggio con un bel colpo di testa di Fishley a metà ripresa. Il Tavagnacco si affida alla sua stella scozzese per agguantare il pareggio. Lana Clelland propizia e poi sigla un rigore molto contestato dalle padrone di casa, per un fallo di mano di Molin: braccio molto largo ma il tocco sembra involontario. Mister Longega guadagna anzitempo la via degli spogliatoi, espulso per proteste. Il finale dagli undici metri è da brividi, con 5 errori dal dischetto. Verona che parte in vantaggio nella serie, ma si fa raggiungere e superare. Passa il Tavagnacco.

Viola a valanga contro un Ravenna sfortunato e distratto dalla lotta salvezza. Caccamo, Mauro e una scatenata Bonetti, autrice di una tripletta, fanno letteralmente ammattire la difesa romagnola. Menzione d’onore per il bel goal di Alia Guagni, che sancisce il definitivo 7-0 di una vittoria mai in discussione. Vigilucci (ben tornata Valery! n.d.r.) alla sua seconda presenza dopo il lungo infortunio effettua un lancio millimetrico per il capitano viola, che di testa controlla e supera un avversario, prima di effettuare un pallonetto calibratissimo che si spegne nel sette.

L’ultimo quarto fra Pink Bari e Jesina è la partita con il maggior numero di goal. Sono ben 9 le reti messe a segno per il 7-2 con cui le Pugliesi staccano il biglietto per la semifinale. Partita senza storia con le Baresi che dal 10’ al 36’ del primo tempo segnano 4 reti e mettono in cassaforte il passaggio del turno.

Il prossimo appuntamento con la coppa nazionale è per il 16 maggio con le semifinali: Brescia – Tavagnacco e Fiorentina – Bari. Le vincenti si sfideranno il 26 maggio per la conquista del prestigioso trofeo. Orario e sede della Finalissima sono ancora da definire.

Paolo Di Padua