Dalle ceneri della Women’s Professional Soccer, nasce nel 2013 la NWSL, il miglior campionato di calcio femminile al mondo.

Si può capire che la NWSL abbia una marcia in più, anche solo leggendo i nomi delle 9 squadre partecipanti. I nomi delle città infatti non si accompagnano ai Women e Ladies a cui siamo abituati, ma ad appellativi come spirito, orgoglio e coraggio, che sembrano presi in prestito direttamente da eroi greci. Nel campionato iniziato in questo 2018 troviamo: Orlando Pride, Sky Blue FC, Washington Spirit, Houston Dash, North Carolina Courage, Portland Thorns FC, Seattle Reign FC, Chicago Red Stars e Utah Royals F.C.

Il campionato prevede che ciascuna squadra giochi 24 partite (12 in casa e 12 in trasferta) e ben tre partite contro una stessa squadra, quindi con il lusso di poter fare “la bella”. Le prime 4 squadre nella classifica finale della lega si giocano i playoff, con semifinali e finali disputate in una gara unica. Ciascuna squadra può avere inoltre un minimo di 18 e un massimo di 20 giocatrici in rosa, ma massimo 4 straniere.
Anche da un punto di vista economico la lega americana è molto interessante: parte del sostegno finanziario è offerto dalle federazioni nazionali di USA, Canada e Messico in cambio della crescita sportiva dei loro talenti nazionali.
Dallo scorso anno poi è partita una collaborazione tra la NWSL e Lifetime, un canale televisivo dedicato a film e serie tv rivolte soprattutto alle donne o che hanno donne come protagoniste. Immaginatevi un mondo nuovo in cui i dolci sapori del calcio femminile italiano vengono trasmessi su La5 tra Beautiful e Uomini e Donne e non su Raisport.
Altra cosa sensazionale, in un paese come gli Stati Uniti in cui le garanzie ai lavoratori non sono sempre così automatiche, è la definizione di un minimo salariale a giocatrice di $15,750 e un massimo di $44,000.
Uno dei punti più ostici da capire riguarda le trattative di calciomercato, che hanno regole più restrittive del mercato azionario di Wall Street. I meccanismi che le squadre possono usare per comporre la propria rosa sono una decina. Giusto per fare un esempio, nel Distribuition Process la NWSL notificherà via email a tutte le squadre la disponibilità di una o più giocatrici al trasferimento.

Gli interessati all’acquisto devono rispondere entro le 17 dello stesso giorno e se più di una squadra è interessata, la priorità è dettata da una graduatoria chiamata Distribuition Ranking. In questa lista l’ordine delle squadre è determinato dall’inverso del posizionamento finale nella classifica della precedente stagione. Il College Draft invece è un sistema, derivato dal pacifico rapporto esistente negli States tra istruzione e società sportive, che permette alle squadre di pescare talenti in uscita dai team universitari. La parola d’ordine è merito, e così la prima della lista è la migliore del campionato universitario. Nel 2018 la prima è stata la ventiduenne Andi Sullivan della Stanford University.

Colpo di mercato più notevole di questa stagione è stato forse il secondo problema di Huston nella storia: la cessione al Sky Blue FC di una stella come Carli Lloyd, definita eroe nazionale dopo le sue imprese sportive con la nazionale statunitense.
Quindi, in assenza dell’impegno italiano al mondiale di Russia, potete seguire la NWSL. Partita il 24 marzo, continuerà per tutta la stagione estiva, rendendo addirittura necessarie sezioni del regolamento riguardo pause per l’idratazione delle atlete e politiche in caso di caldo estremo.

A tal proposito, se incontrate sigla WGBT non fatevi trarre in inganno: è solamente un sistema di misura della temperatura che tiene conto di umidità, velocità del vento e radiazione solare.

Giulia Beghini

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