Juventus Women e Brescia CF hanno dato vita a un duello affascinante che ha reso il campionato appena terminato, uno dei più belli nella storia del calcio femminile.

Ventidue giornate, centoventi minuti e dodici rigori, tanto ci è voluto per decretare la squadra Campione d’Italia 2017/2018. Un duello appassionante e combattuto, sempre nel rispetto delle regole e del fair-play, fino all’ultimo secondo disponibile. La serata di Novara è stato uno spot per il calcio femminile per impegno sul campo e partecipazione sugli spalti. Una marea bianco-blu e bianco-nera ha invaso lo “Stadio Piola” nella città piemontese, rendendo l’atmosfera e le due tifoserie tanto calde quanto corrette. Molte famiglie e bambine sulle tribune, segno che il movimento del calcio femminile può aumentare il suo seguito.

Partenza a razzo per la Juventus

Lo spareggio Scudetto ha rappresentato il finale logico del film della stagione. Due società appaiate in vetta, o poco distanti, dal 30 Settembre al 12 Maggio si sono affrontate a a viso aperto in una vera e propria Finale. La prima svolta del campionato è stata la vittoria per 4-0 della Juventus sul campo del Brescia, dopo sei vittorie successi consecutivi per entrambe le compagini. La sconfitta ha reso più forti e determinate le Leonesse, che, ferite nell’orgoglio, si sono ricompattate e promesse di arrivare allo scontro diretto del 14 Aprile con soli 3 punti di distanza. Così è stato, un girone intero senza perdere un punto rispetto la marcia della Juventus, che ha permesso al Brescia di giocarsi il tutto per tutto a Vinovo. Sulla sponda bianconera il morale era alto dopo 17 vittorie consecutive, ma complice qualche acciacco non è arrivata al top alla sfida decisiva.

La rivincita del Brescia

Piovani e le sue ragazze hanno affrontato la gara dell’ “Ale&Ricky” di Vinovo con un atteggiamento grintoso e positivo sin dal primo minuto. La loro determinazione ha permesso alle Leonesse di vincere in casa della Juve, recuperare i 3 punti di svantaggio e “azzerare” il risultato degli scontri diretti. Il regista del campionato ha voluto inserire un ulteriore colpo di scena alla trama.

Il turno successivo, il diciannovesimo della stagione,  vedeva la Juventus impegnata in trasferta a Firenze contro una Fiorentina rinata con la Primavera, mentre la squadra di apitan Girelli doveva affrontare in casa il Mozzanica, nel sentitissimo derby tra Bergamo e Brescia. Tutto si è deciso negli ultimi quindici minuti più recupero di gioco, con continui ribaltamenti di risultato e di classifica. Tuttavia al triplice fischio finale dell’arbitro nulla cambiò: entrambe le compagini uscirono sconfitte, mantenendo la parità assoluta nel punteggio totale.

Dopo la roccambolesca diciannovesima giornata, tre vittorie consecutive per Juventus e Brescia, appaiate in vetta a 60 punti dopo 9 mesi di lavoro. La settimana che ha preceduto lo spareggio Scudetto è stata caratterizzata da polemiche sui cambi di orario e luogo di disputa della gara. Fortunatamente una volta scese in campo le giocatrici per il riscaldamento l’attenzione si è spostata su di loro, le vere attrici di un campionato combattuto fino all’ultimo secondo disponibile.

La gara è stata vivace e divertente sin dal primo minuto. Più accorta il Brescia, pronta a ripartire sfruttando il contropiede, più dinamica la Juventus, che ha tentato di controllare la gara. Nessuna differenza tra i due allenatori in panchina, Coach Guarino e Mister Piovani hanno percorso così tante volte l’area a loro concessa che sembravano tornati in campo. Nonostante il risultato a reti inviolate per 120 minuti, non sono mancate le emozione ed occasioni da entrambe le parti. Per la Juventus, Bonansea ha colpito una trasversa a botta sicura, mentre per le Leonesse un tiro di Giugliano dal limite ha sfiorato il palo di Giuliani. Tanta qualità e tanta Italia in campo, avrà sorriso Milena Bertolini presente sugli spalti.

L’epilogo ai rigori

La lotteria dei rigori è stato il modo più “crudele” per concludere la pellicola della stagione. Dodici tiri complessivi, dodici ragazze a tu per tu con il portiere avversario. Ad aprire le danze è stata Barbara Bonansea, che si è fatta ipnotizzare da Ceasar (subentrata a Marchitelli) e ha sbagliato il primo tiro per le bianconere. Il Brescia è passato subito in vantaggio grazie alla realizzazione di Cristiana  Girelli. Dopo di lei un trittico italiano è andato in rete: Rosucci e Gama per le bianconere, una perfetta Manuela Giugliano per le Leonesse. Il terzo rigore bresciano è stato calciato da Kasia Daleszczyk, colonna del centrocampo, ma Giuliani, con un ginocchio fuori uso, è riuscita ad intercettare la conclusione ristabilendo l’ennesima parità della stagione. Segnano in successione Galli, Sikora, Cernoia e Sabatino, non bastano i cinque rigori convenzionali per stabilire chi alzerà il titolo. Il sinistro di Lisa Boattin conclude in rete il sesto penalty, mentre quello di Federica Di Criscio è alto, decretando la fine di un’immensa sfida.

Grandi festeggiamenti in campo, sugli spalti e sui social per il primo Tricolore della società bianconera. Prima della (pessima) premiazione le giocatrici e tutto lo staff della Juventus sono andate a complimentarsi con le avversarie per la stagione disputata, nel segno del rispetto reciproco dopo 9 mesi di avvincenti sfide sul rettangolo di gioco e a distanza.

Laura Brambilla