L’ingresso dei club maschili ha portato un maggior interesse nell’ambiente e di conseguenza una copertura mediatica più ampia. Può capitare che, tra tv e social, ci sia la possibilità per gli appassionati di poter vedere anche 4 incontri su 6 in una giornata di campionato.

La stagione 2017-18 del calcio femminile ha portato in dote tante novità. Un anno di cambiamenti. Un anno di transizione, che porterà alla riforma dei campionati della prossima stagione. L’anno degli ingressi dei club maschili nel calcio in rosa. Fiorentina, Empoli e Sassuolo sono state affiancate da Atalanta, Chievo Verona e Juventus, ed è inutile negarlo, questi ingressi hanno stimolato l’interesse verso tutto il movimento femminile, che adesso può godere di una nuova e più attenta copertura mediatica, locale e nazionale, incrementando la curiosità e il coinvolgimento di nuovi e vecchi appassionati.
Parte del merito è anche del ritorno del calcio femminile in RAI, che da dicembre 2017 trasmette una partita per ogni giornata, sul canale tematico Rai Sport. Nonostante qualche piccolo problema tecnico iniziale, la risposta del pubblico è stata subito calorosa, con una media spettatori che si assesta tra le 90.000 e le 100.000 unità.
Una media che è in linea con quella degli spettatori degli incontri di serie C maschile, trasmessi sempre sullo stesso canale. Da quest’anno anche la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di trasmettere in diretta streaming, sul proprio canale Facebook, una partita di calcio femminile ogni settimana. La media è di circa 25.000 visualizzazioni per ogni incontro, trascinata verso l’alto dall’ottimo risultato di Tavagnacco – Juventus, dello scorso 27 gennaio, che ha ottenuto circa 75.000 visualizzazioni.

Il video più visto del canale nel nuovo anno fino a questo momento. E non è finita qui! Bisogna sottolineare che tutti i post di calcio femminile pubblicati sulla pagina della LND sono quasi costantemente fra i primi dieci per visualizzazioni e gradimento della pagina.

Perché aldilà dei numeri delle visualizzazioni, il calcio femminile piace e lo testimoniano i commenti positivi e le reazioni di ogni post. Certo, sfortunatamente, resiste ancora una frangia di commentatori che cerca di denigrare il movimento, ma sono di gran lunga in minoranza.
Sembrerebbe in controtendenza la nazionale femminile. In effetti le Azzurre nel match amichevole contro la Francia, trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale della FIGC ha fatto registrare poco più di 4.000 visualizzazioni. Numeri decisamente bassi, soprattutto per una squadra nazionale. Va comunque sfatato il mito che lo streaming non funzioni per le nostre ragazze
in azzurro: la partita di qualificazione ai mondiali del 2019 contro il Portogallo ha sfiorato le 130.000 visualizzazioni ad esempio, ma anche gli highlights e il gran goal di Cristiana Girelli contro la Francia hanno fatto registrare numeri di poco inferiori a quelli dei colleghi uomini. In generale la differenza di interesse fra Azzurri e Azzurre sui canali della FIGC si nota soltanto quando entrano in campo campioni del calibro di Buffon, Chiellini e Insigne, capaci di catalizzare l’attenzione di milioni di fan.
Non bisogna fermarsi qui: il buon interesse suscitato non deve essere un punto d’arrivo, quanto piuttosto un punto di partenza. Un nuovo inizio grazie al quale poter programmare nuovi investimenti e poter raggiungere un pubblico via via più vasto. Gli spettatori del web forniscono dati e informazioni utilissime, che possono essere sfruttate per approntare piani di comunicazione sempre più efficaci. È fondamentale però che ci sia la volontà di investire e soprattutto che si crei un’unica regia, capace di fare da traino per l’intero movimento. Altrimenti si corre il rischio di disperdersi in tante piccole realtà e di restare per sempre una realtà dal grande potenziale, ma perennemente incompiuto.

Paolo Di Padua

 

Questo articolo è stato pubblicato sul Numero 2 di L Football Magazine – rivista interamente dedicata al calcio femminile

Compila il seguente form per ricevere la tua copia gratuita via email.