Il governo australiano scommette sul femminile, stanziati 3.1 milioni di dollari americani per ospitare la FIFA Women’s World Cup 2023. 

Decisamente un’offerta che non si può rifiutare quella del governo australiano. Infatti, dopo i primi $ 790.000 stanziati a giugno e necessari alla fase preliminare per lo studio di fattibilità, sono stati aggiunti altri 3.1 milioni di dollari americani sul piatto. I fondi verranno messi a disposizione di un team di esperti con il compito di elaborare e formulare l’offerta finale, che verrà poi sottoposta al giudizio della FIFA. Si sono già formati dei gruppi di indagine che agiscono a livello capillare sul territorio australiano per analizzare tutti i requisiti, in termini organizzativi e di infrastrutture, che dovranno essere rispettati. 

Il primo ministro australiano Malcom Turnbull, fiero di sostenere questa iniziativa, descrive le Matildas (appellativo della nazionale australiana femminile) come modelli e fonti di ispirazione per tutta la comunità australiana sia in campo che fuori. Questa iniziativa trova terreno fertile non solo in campo sociale, promuovendo inclusione e uguaglianza di genere, ma anche in campo economico, come l’edizione della World Cup del 2015 in Canada ha dimostrato, con 1.25 milioni di spettatori e un audience televisivo mondiale di 763 milioni. La proposta australiana però non è l’unica. Anche Colombia, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Thailandia si vogliono giocarsela. A noi non resta che dire “les jeux sont faits” e sperare che vinca il migliore.

Giulia Beghini