Pernille Harder, stella della nazionale danese e del Wolfsburg, si è raccontata al “Guardian”, parlando della sua carriera, dall’infanzia all’attuale esperienza tedesca: “Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo cinque o sei anni. Sono stata in squadra con i ragazzi fino agli 11 anni perchè non c’erano società femminili. Loro hanno sempre accettata la presenza, nonostante fossi l’unica ragazza, loro volevano giocare con me”. 

 
I compagni di squadra della piccola Pernille Harder avevano colto prima di tutti il suo talento, sbocciato tra la Danimarca e la Germania. Classe 1992, poco più che diciottenne firmò il suo primo contratto con il Skovbakken, squadra di  Elitedivisionen, il massimo campionato danese, dove rimase per due stagioni. Nel 2012 si trasferì in Svezia, al Linkopings, con cui si fece conoscere al pubblico internazionale. In tre stagioni e mezzo vinse un campionato e due coppe svedesi, oltre a vari premi individuali, segnando 70 reti in 87 partite, prima di firmare per il Wolfsburg nel Dicembre 2016. “Ho sempre voluto giocare in Bundesliga, dato che è il campionato più difficile d’Europa e forse del mondo. Tutte le gare sono impegnative. Siamo una delle migliori squadre nel mondo, con tante ottime giocatrici, e questo è il motivo per cui decisi di venire qui. “. 
 
Nella sua prima stagione tedesca, l’attaccante danese ha vinto campionato e coppa, realizzando 16 gol in 23 gare. Nonostante avessero ottenuto una storica doppietta, Harder e le sue compagne di squadra non poterono festeggiare in città perchè la squadra maschile del Wolfsburg stazionava in zona retrocessione. Le fu concesso di farlo solo all’inzio della stagione 2017-2018: “Sicuramente è stato un po’ strano che abbiamo dovuto aspettare di festeggiare dopo gli Europei. Pensavo fosse normale celebrare le vittorie al termine della stagione, ma per le varie ragioni legate alla squadra maschile non potemmo. Comunque quando ne abbiamo avuto la possibilità, la città ci ha celebrano al meglio.”
 
La scorsa estate, Harder ha trascinato da capitano la sua Danimarca alla finale di Euro 2017, persa in finale con l’Olanda: “E’ stato difficile accettare il risultato perchè prima sei così vicina al risultato e poi scompare. Ma dopotutto, con un po’ di distanza, realizzi cos’hai ottenuto solo arrivando in finale. Sono realmente orgogliosa della squadra. Abbiamo fatto una grande cosa per la Danimarca e ci siamo rese conto di quanto la popolazione ci stesse sostenendo. Ora tutti sanno chi gioca nella Nazionale danese femminile, mentre prima degli Europei non in molti ci conoscevano.”
 
Se riguardo al futuro non ha ancora le idee chiare (“Rimarrò sicuramente al Wolfsburg fino al 2020, poi si vedrà.”), Harder sa benissimo cosa vuole ottenere: “Voglio diventare la migliore giocatrice del mondo, ma la cosa più importante è vincere titoli con la squadra. La Champions League è un trofeo che non ho ancora vinto, per cui sarebbe un grande traguardo.” 
 
Laura Brambilla

Foto: VfL Wolfsburg Frauenfußball