Quello che è accaduto ieri sul canale sportivo della Rai è, a parer di chi scrive, vergognoso! Non tanto per la mancata diretta di Brescia-Juventus, che per carità, ci può stare quando alcuni eventi si protraggono oltre i tempi televisivi accavallandosi con il resto della programmazione, ma per tutta una serie di errori e mancate scuse. 


Ricostruiamo l’accaduto: ieri si è giocata la partita clou della settima giornata di Serie A tra le due capoliste. La gara doveva essere trasmessa in diretta su RaiSport in virtù dell’accordo sottoscritto tra la tv di stato e la FIGC. Per ragioni di palinsesto, quindi per esigenza della Rai, il match è stato anticipato come orario alle 12:30. Va bene, poco importa, ci sarà la diretta, si tratta comunque di Brescia-Juventus, il primo scontro tra le due squadre nella storia del calcio in rosa. Peccato però che i tantissimi appassionati di calcio femminile, si sono sintonizzati su RaiSport all’ora prestabilita trovandosi a guardare per quasi mezz’ora lo sci di fondo. 

Quello che più di tutto mi ha sorpreso in negativo è stata la completa mancanza di comunicazione da parte della Rai dell’inconveniente. Sarebbe bastato mandare in sovrimpressione un messaggio con scritto “a breve verrà trasmessa la partita Brescia – Juventus, ci scusamo per il ritardo”, oppure un semplice annuncio da parte del telecronista dello sci. Invece nulla! Per quasi 20 minuti nessuna comunicazione, salvo poi mandare in onda la gara in differita di 27 minuti. Non stiamo parlando del campionato di bocce, con tutto il rispetto per uno sport come le bocce, ma il pubblico del calcio femminile è fatto prevalentemente da giovani, un target altamente innovativo e soprattutto social. Un pubblico che ha trovato subito la scelta più immediata, ovvero guardare la gara in diretta su Facebook sulla pagina del Brescia Calcio Femminile. 

E’ bastato un semplice tam tam sui social per capire in due minuti dove poter vedere in tempo reale il meglio del calcio femminile che la giornata di ieri proponeva. 

Oltre a questo, si sono registrati tanti altri errori. Come da accordi dovevano esserci delle riprese negli spogliatoi, saltate per una mancata comunicazione del broadcaster alla Juventus. Per non parlare delle interviste, che per accordo dovevano essere tre, ma una è stata tagliata per recuperare tempo. 

Tra il primo e secondo tempo non vi è stata mandata in onda nessuna intervista ma nemmeno gli highlights della prima frazione di gioco. Per non parlare dei continui problemi tecnici che il telecronista provava a risolvere microfono aperto mentre a parlare era la commentatrice tecnica Patrizia Panico. Ci sono stati anche tanti errori sui nomi delle giocatrici e addirittura sulla nazionalità. Katie Zelem calciatrice della nazionale inglese è stata più volte citata come ucraina. Per non parlare del tunnel di Franssi a Rosucci. Senza parole!

Nei giorni scorsi è stata lanciata una petizione per far trasmettere la nazionale italiana su RaiUno. Ora io mi chiedo: siamo sicuri che vogliamo vedere la nazionale sulla Rai? Perché va bene una gara di campionato, ma non vorrei dover poi vedere in differita Italia-Belgio gara decisiva per l’approdo ai mondiali di Francia 2019.
Giuseppe Berardi