Il calcio femminile italiano non sta guadagnando popolarità solo all’interno del Bel Paese, ma anche al di fuori dei confini nazionali, come dimostrato dall’interesse della stampa estera verso questa realtà in crescita. Dopo aver intervistato Katie Zelem, centrocampista inglese della Juventus, il Guardian, prestigiosa rivista britannica, ha dedicato un articolo alla sua connazionale Ellie Brazil, da qualche mese alla Fiorentina. 


Attaccante classe 1999, Ellie Brazil è arrivata a Firenze dal Birminghan City in estate. “Mi sto abituando ad uno stile di vita differente. Pochi anni fa mi sono trasferita a Birmingham, lontana da amici e parenti, per cui questo cambio non mi ha impaurito. Ho voluto prendere più indipendenze e vivere nuove esperienze.”

Nonostante la forte concorrenza nel reparto offensivo, Brazil sta scalando le gerarchie Viola: “Il mio percorso sta andando bene nel senso che sto facendo esperienze che in Inghilterra non avrei mai fatto. Ovviamente speravo di giocare di più, ma credo che arriverà anche quello.”

Arrivando dall’Inghilterra, uno dei problemi più difficili che sta affrontando la giovane attaccante 
è l’apprendimento dell’italiano: “Piano piano sto imparando la lingua, ho fatto mie le parole che bisogna conoscere sul campo. Molte ragazze parlano inglese, ma in società sono rigidi sul fatto che bisogna studiare l’italiano. Mi sono trasferita in questa Nazione e quindi devo far mie cultura e stile di vita.” 

Figlia d’arte, suo padre Gary ha giocato nella massima divisione inglese maschile, mentre suo fratello allena alle Isole Cayman, oltre ad essere il suo primo compagno di squadra nel giardino di casa e suo grande sostenitore. 

A quindici anni ha dovuto scegliere tra calcio e atletica, dopo aver vinto gli 800 metri alle competizioni nazionali scolastiche. Nello stesso anno, il 2015, si tennero i Mondiali di calcio femminile in Canada: “Il pensiero di poter giocare la Coppa del Mondo in futuro mi ha fatto scegliere di continuare con il calcio”. Solo un anno dopo ha realizzato il suo sogno, rappresentando l’Inghilterra ai Mondiali Under 17 in Giordania: “Giocare lì, vedere i miei genitori sugli spalti e segnare è stata un esperienza che mai dimenticare. Sono contenta di aver fatto la scelta giusta.”
La Nazionale inglese venne eliminata nei Quarti di Finale dal Giappone, tuttavia Brazil potrà provare nuovamente ad inseguire il suo sogno mondiale la prossima estate ai Mondiali Under 20 in Francia. 

Uno dei “turning-point” della precoce carriera di  Brazil fu giusto un anno fa, quando Marc Skinner diventò allenatore del Birmingham, dopo l’esperienza nel settore giovanile della società. Skinner conferì a Brazil un ruolo di primo piano nella squadra, tanto da inserirla nella Finale della Women’s FA Cup a Wembley. Il City vinse la partita 4-1, ma la giocatrice inglese ricorda ogni secondo della partita: “Non posso ringraziare abbastanza Mark per tutte le opportunità, in particolare quella di Wembley. Fu incredibile, il giorno prima facemmo il giro di campo e non ci rendevamo conto di quello che stava succedendo.” A rendere ancor più indimenticabile la giornata, fu l’assist realizzato  da Brazil alla sua compagna di squadra e migliore amica Wellings: “Ci siamo sempre dette che se avessimo avuto l’opportunità di giocare una partita del genere insieme, ce la saremmo goduta, per cui quando ho visto la palla entrare ho provato una sensazione che mai dimenticherò. Spero di rivivere con lei altri momenti simili!”

Il legame con Skinner e le emozioni con la maglia del Birmingham hanno reso la scelta di trasferirsi a Firenze ancora più difficile: “E’ stato orribile, una delle scelte più dure che abbia mai preso. Marc è una persona sempre presente, mi scrive per chiedermi se va tutto bene. Lo ringrazio perchè se non avessi avuto le opportunità che mi ha dato non sarei dove sono molto probabilmente.”

Dopo alcune difficoltà iniziali, Brazil sta conquistando i cuori dei tifosi Viola a suon di buone prestazione e con i primi gol. Si è sbloccata in Serie A contro il Sassuolo, e oltre alla rete di sabato contro il Chievo Verona, ha lasciato il segno nella trasferta di Champions contro il Wolfsburg, ricevendo i complimenti anche dai suoi ex tifosi inglesi.

Con i gol sono arrivati anche i sorrisi fuori dal campo, con la consapevolezza che il processo di adattamento alla realtà sta andando verso la giusta direzione: “Mi sento una persona più forte ed indipendente. Non posso più fare affidamento sui miei genitori, devo solo basarmi su me stessa. Nnon so per quanto starò in Italia, ma sono venuta qui per imparare il lato più tecnico del gioco. Quando lo farò mio e lo svilupperò, potrò arrivare dove vorrò.”

Laura Brambilla