Continua la marcia inarrestabile delle azzurre verso il mondiale di Francia 2019. Ieri sera allo stadio “Coimbra da Mota” di Estoril, le ragazze del ct Milena Bertolini hanno conquistato la quarta vittoria in altrettanti incontri fin qui disputati. L’Italia ha battuto il Portogallo per 1-0, con il gol partita siglato nel primo tempo da Sabatino, dopo una spettacolare azione personale di Barbara Bonansea. 

Italia decisamente poco bella, ma cinica e capace di resistere agli attacchi delle Lusitane, grazie alla buona prova della retroguardia azzurra, che non ha concesso moltissime occasioni e all’imprecisione delle avanti avversarie, che raramente hanno inquadrato lo specchio difeso dalla nostra Giuliani. Un po’ sottotono la prova del centrocampo, incapace di porre un freno e trovare le giuste contromisure, per contenere la verve e la velocità della Norton. Soprattutto nel secondo tempo Norton e Jessica Silva, saranno una spina nel fianco per l’Italia, giocando fra le linee e costringendo la difesa azzurra agli straordinari, per arginare gli attacchi del Portogallo. Secondo molti commentatori il CT Bertolini ha schierato l’Italia con un 4-4- 2, ma in campo è sembrato più un 3-5- 2 con Guagni a formare il terzetto difensivo con Linari e Gama; Bergamaschi e Bonansea sulle fasce; Girelli, Rosucci e Galli a completare il centrocampo. In avanti, Sabatino e Mauro. 

L’avvio è tutto del Portogallo, con l’Italia che stenta un po’ a carburare e trovare le giuste contromisure. Poi pian piano, le Azzurre prendono campo e al 37’ arriva la perla che sblocca la gara. Bonansea riceve palla sulla trequarti difensiva e si invola sulla fascia sinistra. Con un dribbling salta di netto Borges, ingaggia e vince il duello in velocità con Infante, e mette al centro un pallone delizioso che Sabatino gira al volo col sinistro. Un’azione di contropiede da manuale. Un goal da applausi da gustare e rivedere. 

Prima della fine del tempo il Portogallo va vicino al pareggio con due colpi di testa su calcio di punizione, entrambi fuori di un soffio. Nel secondo tempo l’Italia soffre e si fa schiacciare forse un po’ troppo nella propria metà campo. Qualche errore in fase di appoggio limita le ripartenze azzurre, che potrebbero trovare il raddoppio in un paio di occasioni. La più ghiotta capita sui piedi di Sabatino al 70’, lanciata ottimamente da Giuliano. L’attaccante azzurro ingaggia un duello con un difensore portoghese e appena entrata in area prova ad incrociare il tiro, parato in due tempi da Morais in tuffo. Ma è il Portogallo a fare la partita e va più volte vicino al pareggio, ma per sfortuna e imprecisione, la palla non centra mai lo specchio della porta. 

Gli ultimi 10 minuti sono un assedio portoghese: prima Linari salva quasi sulla linea un tiro della solita Norton, a Giuliani battuta; poi viene giustamente annullato un goal al Portogallo da calcio d’angolo, per fallo su Bonansea. Nei minuti di recupero è Bartoli, entrata al posto di Bergamaschi a salvare la porta azzurra. Jessica Silva si invola sulla fascia destra, ubriaca di finte la Gama e la fa letteralmente sdraiare per terra. Crossa sul secondo palo, ma il colpo di testa a botta sicura dell’attaccante portoghese viene fermato sulla linea da un’eroica Bartoli. È calcio d’angolo. Il Portogallo va nuovamente in goal, ma anche questa volta viene annullato per una carica di Infante sul portiere Giuliani. Finisce la partita e l’Italia porta a casa una preziosissima vittoria, che le consente di conquistare la vetta solitaria nel girone, anche se con una partita disputata in più rispetto al Belgio, secondo. 

Partita difficile, resa ancor più difficile dalla pioggia e dal campo pesante. Le Azzurre hanno sofferto troppo la maggior forza atletica e velocità delle Portoghesi, hanno concesso campo e troppo spazio alle iniziative lusitane. Oltre ai meriti avversari, c’è da ravvisare una prova poco convincente del centrocampo: Girelli e Bergamaschi hanno fornito una prova al di sotto delle loro capacità; la Bonansea è stata superba in attacco ma poco utile in fase di ripiegamento; Galli e Rosucci hanno provato a difendere e costruire, ma hanno lasciato troppo sola la nostra retroguardia. Di contro c’è da sottolineare la prova della difesa, che al netto di qualche occasione concessa, ha saputo sopperire al poco filtro fornito dal centrocampo, con una gara attenta e ordinata. Da elogiare infine, la buona personalità e il grande carattere di tutte le nostre calciatrici, che hanno saputo lottare e soffrire per portare a casa l’obiettivo primario di questa trasferta in Portogallo: la vittoria.

Paolo di Padua