Finisce l’avventura delle Italiane in Champions League. Giornata sfortunata per Fiorentina e Brescia che escono dalla competizione con sentimenti contrastanti. Se la Viola era quasi rassegnata all’eliminazione, dopo il 4-0 subito all’andata, le Leonesse nutrivano ancora qualche speranza di passare il turno, ma sono andate in contro a una pesante débâcle, uscendo sconfitte per 6-0 dal campo del Montpellier.

Nel tardo pomeriggio, all’AOK Stadion di Wolfsburg, la Fiorentina era chiamata a una prova di orgoglio, che testimoniasse il carattere battagliero delle toscane. Alla vigilia del match, mister Fattori aveva dichiarato che la Fiorentina non sarebbe andata in Germania a fare una scampagnata, ma che avrebbe onorato fino in fondo la maglia viola. E così è stato. Le ragazze toscane hanno risposto presente e hanno giocato una gara a viso aperto. Con la mente sgombra da ogni assillo di qualificazione, hanno sofferto il giusto contro un avversario più forte, ma hanno saputo ribattere colpo su colpo, portando a casa un meritato pareggio in una partita rocambolesca. Al vantaggio lampo di Mauro, ha risposto la doppietta di Wullaert, con il primo goal che lascia qualche perplessità sia per la concessione del rigore – generoso – che per la sua realizzazione: non è chiaro dalle immagini se il portiere viola Durante tocchi o meno la palla, che respinta dal palo viene ribattuta in rete dall’attaccante belga. Nel secondo tempo le viola trovano il pari per due volte, la prima con un gran goal della giovane Rinaldi che insacca dal limite dell’area sotto la traversa; la seconda con un colpo di testa dell’altrettanto giovane Brazil, in risposta alla bellissima azione che ha portato al goal Gunnasdòttir. Purtroppo la gioia per la prestazione della Fiorentina è attenuata dall’infortunio subito a metà ripresa da Valery Vigilucci, per la quale si teme un lungo stop. La splendida prestazione, fornita ieri dalle Gigliate, è di buon auspicio per un pronto ritorno della Viola da protagonista in campionato, viste le prestazioni altalenanti finora fornite nella massima serie. C’è il Ravenna ad attendere la Fiorentina fra le mura amiche: una vittoria in trasferta potrebbe dare una sicurezza maggiore e restituire al campionato una delle sue interpreti principali.  

Serata francese molto amara per Il Brescia, rimasto in partita solo per i primi 20 minuti. Troppa la differenza fra le due squadre, con il Montpellier che ha dimostrato di avere una maggior velocità fisica, di pensiero e di esecuzione. Uno scontro davvero impari che è terminato per 6-0. Il Brescia ha prodotto solo due azioni da goal nel secondo tempo, con la subentrata Giacinti, che ha provato a dare maggior brio all’attacco lombardo, quando però si era già sul punteggio di 3-0. Vantaggio transalpino al 20′ su angolo con Dekker che deposita indisturbata in rete di testa. Raddoppio di Blackstenius, fortunata nel rimpallo con il portiere Ceasar in uscita disperata fuori dalla sua area. Terzo goal che nasce addirittura da un calcio d’angolo a favore delle Leonesse, piazzate davvero malissimo che si fanno trovare impreparate alla ripartenza di Veje. Nela ripresa Giacinti mostra tutta la sua classe, dribblando Dekker al limite dell’area e lasciando partire una rasoiata che fa la barba al palo. Quarta rete del Montpellier con un diagonale di Toletti. Ancora Giacinti, ben lanciata da Giuliano, si presenta a tu per tu con il portiere Gérard, ma si fa ipnotizzare dal’estremo difensore francese, strepitoso poi sulla ribattuta di Sabatino. Il Brescia rimane in 10 per l’espulsione, un po’ esagerata, dell’esordiente Pettenuzzo, che colleziona due gialli in 9 minuti. Le Francesi dilagano con il goal di Leger e il pallonetto beffardo di Torrecilla, che cogli Ceasar fuori dai pali da 40 metri. Partita da dimenticare in fretta per le Leonesse, apparse anche un po’ stanche. Si devono recuperare in fretta le energie fisiche e mentali perché sabato è già tempo di campionato. 
C’è da affrontare l’impegnativa trasferta contro il Valpolicella Chievo Verona, con la Juventus pronta ad approfittare di un passo falso delle Gnare contro le Clivensi, per portarsi da sola in testa alla classifica.  

Paolo Di Padua
Foto: Federica Scaroni