La maggior parte delle volte la squadra elegge come capitano la giocatrice più esperta o che è da più tempo in società. Girelli è da cinque stagioni a Brescia, Sara Gama vanta un’esperienza internazionale di primo livello, per prendere due esempi dal campionato italiano. A Verona, la tumultuosa estate appena trascorsa ha reso obbligatoria la scelta di una nuova giocatrice di riferimento, dopo l’addio di capitan Gabbiadini e la partenza delle altre calciatrici più rappresentative. 


Lo spogliatoio ha deciso di eleggere Angelica Soffia come nuovo capitano. Segno particolare: non ha ancora diciotto anni. La giocatrice veneta è nata il 2 Luglio 2000 e veste la maglia dell’ AGSM Verona dal 2015. Nonostante la giovane età, conta più di trenta presenze in Serie A ed è partita titolare, con la fascia al braccio, nelle prime tre partite dalla stagione 2017/2018. Il nuovo ruolo da capitano non sembra aver impensierito la giovane, tanto da essere una delle migliori in campo contro Fiorentina, Ravenna Woman e Valpolicella, gara in cui ha trovato anche la via del gol. 

Soffia fa parte delle Nazionali azzurre dal 2015, quando ha esordito con l’ Under 17 nelle fasi di Qualificazione dell’ Europeo di categoria. Ad Ottobre è stata convocata da Enrico Sbardella per il nuovo ciclo della Nazionale Under 19 e ha giocato interamente le gare contro Francia e Isole Faroe. 

Giocatrice duttile e completa, Angelica Soffia si è imposta nella Primavera scaligera come centrocampista centrale, raggiungendo le fasi nazionali. Renato Longega, allenatore del Verona, ha creduto fortemente in lei, lanciandola in pianta stabile con la Prima Squadra nel ruolo di terzino destro. E’ dotata di ottime doti fisiche, dalla resistenza alla forza esplosiva, e tecniche, che le permettono di giocare con qualità sia negli scambi corti che nella regia lunga. Lo scorso sabato ha segnato il gol del pareggio nel derby contro il Valpolicella, su un rimpallo fortunoso con il portiere avversario. Due aspetti colpiscono della rete: il movimento in profondità effettuato alle spalle della difesa e il controllo al volo sul rimpallo, due giocate di grande pregevolezza tecnico-tattica. 

Nella stagione della ricostruzione, Soffia ha il compito di condurre il Verona delle giovani e della “colonia straniera” al ruolo di squadra rivelazione della stagione. Per una ragazza di diciassette anni potrebbe rivelarsi una mansione difficile, ma per il capitano più giovane della Serie A niente sembra impossibile. 

Photo Credit: Verona Calcio Femminile  Pagina Facebook
Laura Brambilla